Frosinone – Fondi alle scuole per il contrasto al bullismo, alle province solo il 20%

Irene Mizzoni
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Con Determina G14452 del 24/10/2017 della Direzione Regionale Scuola Università Diritto allo Studio, è stata approvata la graduatoria di cui all’Avviso Pubblico per la presentazione delle proposte progettuali “Piano di interventi ed azioni per la prevenzione, gestione e contrasto del fenomeno del bullismo e del cyber-bullismo”. L’Avviso Pubblico ha una dotazione finanziaria complessiva di € 600.000, dei quali, 263.000 euro destinati in favore delle Istituzioni scolastiche della Regione Lazio. Mentre la restante somma è destinata ad Associazioni e Comuni.
Ad intervenire sulla questione oggi è il consigliere comunale e provinciale di Frosinone Danilo Magliocchetti. Perchè soltanto un progetto ciociaro è stato finanziato. Ecco cosa ha detto.

<<Si tratta di una iniziativa importante, da parte della Regione Lazio, che ha come finalità quelle di promuovere e sostenere azioni di rilevazione, prevenzione, gestione e contrasto del fenomeno del bullismo, in tutte le sue diverse manifestazioni, compreso il cyberbullismo, al fine di tutelare la crescita educativa, sociale e psicologica dei minori, valorizzare il benessere tra pari e prevenire il rischio nell’età dell’infanzia e dell’adolescenza. Tuttavia, per quanto riguarda la destinazione dei fondi alle scuole, come troppo spesso accade, dei 27 progetti ammessi a finanziamento, presentati dagli istituti scolastici della Regione, solo 1 ha premiato una scuola della provincia di Frosinone, segnatamente di Alatri con 9.950 euro di finanziamento. Poi, 2 scuole di Rieti con € 18.100 totali, e 1 ciascuna di Viterbo e Latina, rispettivamente con 9.950 cadauno. Quindi, degli € 263.000 totali dei fondi disponibili, € 54.300 vanno alle province. Mentre alla sola provincia di Roma vanno € 208.700. In estrema sintesi, il 20% alle 4 province del Lazio, l’80% solo a Roma. Da qui una domanda nasce spontanea, possibile che quasi tutte gli istituti scolastici della Regione, esclusi quelli della provincia di Roma, o hanno sbagliato il progetto, o hanno presentato male la domanda, o l’hanno presentata in ritardo? Eppure, proprio dalla provincia di Frosinone, ad esempio, erano giunti in Regione altri 3 progetti da parte di Istituti scolastici, segnatamente di Anagni, Ceccano e Amaseno, per chiedere di essere ammessi al finanziamento, che però sono stati ritenuti inammissibili. Perché si penalizzano sempre i territori, nel caso in esame, gli Istituti scolastici, a tutto vantaggio di Roma? Non si può assumere, ogni volta come scusa, i numeri maggiori di Roma, incontestabili ovviamente, rispetto alle altre province del Lazio. E’ evidente che non c’è proporzionalità. Lo scopo del finanziamento è senza alcun dubbio condivisibile, quello del contrasto al bullismo è un tema di estrema attualità e rilevanza, che va sostenuto, con forza e determinazione, da parte di tutte le istituzioni. Quello che si contesta, è l’equa, o comunque proporzionale, distribuzione sui territori. Come sempre>>.
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