Entusiasmo e curiosità all’incontro autunnale del Festival delle Storie.

Il bene e il male visti dallo scrittore e inventore di legal thriller Scott Turow, tra
guerre civili e quotidiane guerre sociali. Una serata, quella che si è svolta lo scorso martedì sera, inclusa nel
Festival delle Storie, che ha animato un ampio pubblico presente nello splendido Teatro Comunale. Ad accogliere il famoso avvocato/scrittore sono stati
Vittorio Macioce ed Edoardo Inglese, ma a tradurlo, anzi, interpretarlo è stato un brillante
Paolo Roseta, volto noto della Rai e collaboratore della trasmissione
“Che Tempo che fa” condotta da Fabio Fazio.
“
Non è facile iniziare a raccontare, in un attimo, l’ultimo romanzo di Scott Turow, presentato e acquistato da numerosi utenti. ‘La Testimonianza’, ovvero il titolo del volume, racconta anche di un cambiamento radicale dello stile di vita di un avvocato – ha sottolineato Vittorio Macioce – parla della verità su eccidi e massacri. Perché scegliere un Rom come testimone, ha proseguito il giornalista Vittorio Macioce nella sua intervista -“ .

La risposta di Turow è arrivata ben concisa:
“Sono da sempre alla ricerca della verità, ma ho capito da tempo che il vero e l’inverosimile hanno confini molto labili. La scelta (sempre in riferimento al romanzo) di scegliere un Rom come testimone. Innanzitutto, da americano/ebreo, volevo apprendere qualcosa in più dai tribunali dell’Aia. In sostanza, notato il disinteresse da parte di alcuni, ho così trovato la perfetta occasione per scrivere ed argomentare un reato di guerra. Quando ci vengono poste delle domande, noi romanzieri dobbiamo dare delle risposte concrete. E conoscere davvero i Rom, vuol dire entrare nel loro sguardo proiettato verso il futuro e la quotidianità, uno stile di vita che si concentra sulla materialità e il rispetto, due parole che nella nostra società non vanno d’accordo. Infatti ‘Rom’ vuol dire Popolo, quindi unione”.
E tra i vari racconti, Edoardo Inglese ha creato un perfetto intermezzo, tra musica e cinema, dalla Carmen a David Byrne, fino a Bob Dylan. Un incontro intenso ed emozionante che
solo il Festival delle Storie di Vittorio Macioce è in grado di fare per descrivere e confrontarsi sul piccolo mondo che osserviamo dalla finestra di casa o dietro l’angolo che conduce ad ‘infinita immaginazione. “Dalla finzione si giunge alla realtà” . Parola del raccontastorie navigato, Vittorio Macioce.
Caterina Paglia
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