<Non posso credere che ad un sindaco stia più a cuore lo stato del mercato settimanale che la salute dei cittadini. Carlo Maria D’Alessandro avrebbe dovuto essere in prima linea nella protesta dei residenti di via Cerro e non invece pensare a quanto accade al mercato del sabato. Basta gettare fumo negli occhi dei cassinati>. Con queste dure parole il Coordinatore Provinciale dei Popolari per l’Italia e leader dell’opposizione extraconsiliare Niki Dragonetti attacca il sindaco di Cassino.
<Lo stato della Città non può certo essere nascosto sotto il tappeto come invece spesso si ama fare nella stanza dei bottoni. Alla Abbruzzese maniera. Il cimitero – continua Dragonetti – è un ricettacolo di spine e i bagni pubblici inesistenti. Nonostante l’assessore Benedetto Leone abbia presentato, con una conferenza stampa in pompa magna, come sarebbero stati impiegati i profughi che hanno aderito al progetto d’integrazione. Dove sono finite le ‘risorse del continente nero’? L’ennesima bugina di un’amministrazione che oramai pensa solo a fare selfie, conferenze e presentazioni di opere d’arte provenienti dall’altra parte del mondo. Perchè, debbo suppore, in Italia gli artisti bravi sono in via d’estinzione? O forse anche dietro questa manovra c’è la mano del Deus Abbruzzese?> Red. di Cassino
