Ancora alta la tensione sull’argomento “Cotral”. In questi ultimi giorni sono tante le testimonianze su disagi, vissuti soprattutto da pendolari e studenti, causati dai disservizi evidentemente dovuti alla mala gestione dell’azienda.
Diverse le denunce espresse dagli utenti esasperati; adesso anche i rispettivi sindaci dei comuni del comprensorio laziale alzano la voce e richiamano l’attenzione sulle numerose criticità in essere, chiedendo di affrontare il problema nelle opportune sedi istituzionali per trovare adeguate soluzioni. Il primo cittadino di Ferentino, avv. Antonio Pompeo, si è rivolto direttamente alla compagnia per chiedere il potenziamento del servizio in quanto la deficienza dello stesso sta creando innumerevoli difficoltà agli studenti, compromettendone fattivamente il diritto allo studio. Il sindaco di Acquapendente, Angelo Ghinassi, nel viterbese, denuncia che le inefficienze si verificano negli orari di punta, quando è indispensabile rispondere alle esigenze dei fruitori. Latina reclama le numerosissime corse cancellate ed i collegamenti inesistenti, come anche per tutta la provincia di Frosinone, che punta il dito sui mezzi super affollati che lasciano la gente a terra, a pregare per una corsa successiva; e poi i ritardi, la sicurezza precaria quando si viaggia in piedi nel caso dei veicoli stracolmi oppure durante il trasporto sui mezzi troppo vecchi. In tutto il Lazio la situazione è drammatica; sull’intero territorio si registrano lamentele: corse soppresse, variazioni senza preventiva comunicazione, pullman affollati, macchine datate che molto spesso hanno avarie durante il servizio e macchine nuove che non possono affrontare tutti i percorsi in quanto non idonee.
Per quanto concerne l’impianto di Sora, le corse che partono dal deposito della città volsca coprono lunghi percorsi, servendo i comuni più “affollati” ed arrivando fino a Roma e Cassino. I maggiori disagi, per abbonati e conducenti, si riscontrano in particolar modo nella primissima mattinata, dalle ore 6:00 alle 9:00, e dalle 16:00 alle 18:00 del pomeriggio, al rientro. I mezzi nuovi, quelli a due piani, non sono sufficienti a soddisfare la richiesta; inoltre l’azienda stabilisce in 2 ore i tempi di percorrenza tra Sora e Roma ma la previsione non rispecchia la realtà.
A parere del sindacato SULCT e da come si legge nelle interrogazioni già depositate in Regione dal consigliere Santori e dal capogruppo Aurigemma, la grave situazione è responsabilità degli accordi sottoscritti nello scorso febbraio tra la compagnia ed alcune sigle sindacali: questi prevedevano una riorganizzazione del lavoro attraverso la revisione delle turnazioni e dei loro orari, con tanto di premio produttività, per cui Cotral puntava a migliorare il servizio; proposito evidentemente fallito in quanto l’organismo non riesce nemmeno più a stabilire turni regolari che coprano i percorsi più sensibili né tantomeno i riposi previsti ed adeguati per i dipendenti.
Scelte aziendali errate che di fatto hanno compromesso la prestazione, a danno degli utenti e degli stessi subordinati, i quali adesso pretendono che vengano individuati i correttivi necessari per ripristinarne il normale andamento. La Cotral deve tener conto che sta gestendo il solo sistema di mobilità pubblica.
Anche le stesse sigle sindacali che a febbraio avevano stipulato gli accordi con Cotral adesso recedono e, con una comunicazione di questi giorni, dichiarano «A seguito dell’ interpretazione non sostenibile da parte dell’ azienda di quanto disposto negli accordi, che ha prodotto inaccettabili criticità sulle turnazioni scolastiche di tutti i bacini, avviamo le procedure di raffreddamento e conciliazione nella società COTRAL SPA».
Uno sciopero di 24 ore è indetto per martedì 17 ottobre per sollecitare COTRAL a cambiare la sua politica unilaterale, affinché si garantisca un servizio migliore all’utenza ed il rispetto dei diritti ai lavoratori. L’astensione è prevista dalla mezzanotte alle ore 5:29; dalle 8:30 alle 16:59 e dalle 20:00 a fine servizio. La fasce di garanzia verranno rispettate. Attenzione, quindi, al trasporto extraurbano che potrà subire cambiamenti significativi.
Sara Pacitto
