Sembrava una normale partita di calcio dilettantistico, tra Arpino ed Itri, ma non è finita con strette di mano e scambio di saluti reciproci.
A meno di 2′ dalla fine dei tempi regolamentari (il punteggio era di 1-1) l’arbitro della gara, valida per il campionato di Promozione, girone D, la signora Sara Marinella della sezione Roma 1, ha espulso un giocatore dell’Itri, Altobelli (88′). Mentre estraeva il cartellino per decretare l’espulsione del giocatore pontino alcuni giocatori della formazione ospite hanno protestato per la decisione presa. Le frasi rivolte all’arbitro sono state talmente “pesanti” e forse intimidatorie da spingere il fischietto romano a rifugiarsi negli spogliatoi impaurita senza fare più ritorno in campo. E’ stata decretata, dunque, la sospensione della gara, nonostante in campo si sia cercato di ripristinare la serenità. Non c’è stato alcun contatto fisico, ma le parole, purtroppo devono aver pesato e molto. La gara è stata dichiarata chiusa e probabilmente arriverà la sconfitta a tavolino (3-) per l’Itri. Non è da escludere la ripetizione della gara, qualora venisse accertato che l’arbitro non ha messo in atto tutto quanto in suo possesso per portare a termine l’incontro. Al di là di questo una bruttissima pagina di sport, che purtroppo ha rovinato una domenica di calcio ad Arpino per una società che tanto sta facendo per il bene dello sport cittadino. Un gesto assolutamente da condannare, anche se andranno appurati i dettagli della questione. Non solo le proteste dopo una decisione presa dall’arbitro, pratica questa molto italiana, ma anche insulti tali, sembrerebbe, tanto da far sospendere una gara e dichiararla conclusa in anticipo perché un giudice di gara intimorito dal proseguire nella sua opera di valutazione tecnico-regolamentare. Massima solidarietà per la signora Sara Marinella, che speriamo quanto prima di ritrovare sulle cronache calcistiche del territorio. Alessandro Andrelli (grazie per la collaborazione a Sara Pacitto ed Anna Ammanniti)
