Pastena – Il Comune chiede la deroga per il dimensionamento scolastico

Carlo Capone
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Pastena era uno di quei centri per i quali, con la riforma Gelmini, è stato stabilito un numero minimo di iscritti alle classi della scuola media. Fatto questo che  ha  obbligato molte famiglie ad iscrivere i loro figli negli istituti vicini. Proprio quest’anno, però, si è saputo che può essere ridotto a dieci il numero minimo degli alunni qualora il tempo di percorrenza per raggiungere la scuola superi la mezz’ora, che ci sia la necessità di cambiare i mezzi di trasporto e che le condizioni climatiche autunnali e invernali siano particolarmente critiche e pericolose per il trasporto degli alunni. Per questo motivo il Comune ha chiesto le deroghe al piano di dimensionamento scolastico.

Spiega il sindaco Arturo Gnesi: <Abbiamo trasmesso al vice presidente Massimiliano Smeriglio e al presidente dell’amministrazione provinciale Antonio Pompeo e agli uffici del Provveditorato agli studi, la richiesta di modificare il piano di dimensionamento scolastico. Già l’anno scorso abbiamo richiesto a tutte le forze politiche presenti in Parlamento e all’Anci, la rettifica di queste norme che uccidono l’identità storica dei piccoli borghi medievali. Nessuna risposta, nessuno che abbia provato a farsi carico di un problema che riguarda le migliaia di piccoli comuni sparsi per la penisola, isole comprese. Ora la novità di cui abbiamo preso atto>. Conclude Gnesi: <Aspettiamo risposte chiare e responsabili nella consapevolezza che un paese senza scuola dell’obbligo è fortemente penalizzato e scoraggia le giovani coppie ad investire sul territorio, a crearsi una famiglia e a costruire o ristrutturare una casa. Auspico che questa iniziativa sia sostenuta dalle famiglie, dalle associazioni e dalle forze politiche che vogliono contribuire a far crescere il nostro paese>. CAP
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