Editoriale – Sora, De Donatis e… gli “inciuci” di palazzo

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Maestro insuperabile nel chiacchierare, unico sindaco della storia sorana che in 16 mesi ha fatto solo parole, figura onnipresente sui mezzi di comunicazione grazie a penne amiche o amiche degli amici, De Donatis è il prototipo perfetto del politico che fa solo fumo senza sostanza.

Avulso dalla concretezza e dalla consapevolezza della realtà dei fatti, il sindaco, questa settimana ha aggiunto un’altra tacca al suo “niente fare di concreto” ed ha aperto un blog. Un altro modo per rimbambire senza risolvere, per confondere senza spiegare, per distogliere l’attenzione senza dare soluzioni alla gente che è avvelenata come non mai. Consapevole che la piattaforma civica è stata solo un bluff mal riuscito, che la pedana è stata giudicata inaccettabile, che la scialuppa politica è affondata in un acquario melmoso, De Donatis ha deciso di rifugiarsi (anche se molti dicono “nascondersi!”) su una piattaforma on-line (piena peraltro di “orrori” di battitura), che ha chiamato “RicostruiAmo Sora”. Di fronte ai classici comunicati di lancio, che tanto piacciono al primo cittadino, la gente è rimasta allibita. Agli occhi della cittadinanza il tutto sembra una beffa, solo una grande ed infinita beffa! Propone di ricostruire, proprio la stessa persona che è l’artefice della distruzione e della disfatta. Crea un ulteriore mezzo di comunicazione per essere vicino alla città ed ai suoi problemi, proprio colui che non riceve le persone, che non ha mai tempo per ascoltare le loro difficoltà e che fugge dalla sua stanza passando dalla porta della sala del consiglio per non farsi trovare. Parla di amore, proprio chi, per salire sempre più in alto, “svende” Sora senza dire niente ai sorani. Certo che la faccia politica di De Donatis è proprio di bronzo, priva di dignità e senza vergogna, per fare una cosa del genere. Incurante dei problemi della prima squadra di pallavolo, l’ha di fatto scacciata dalla sua terra e costretta a giocare a Frosinone per una chiara non volontà di risolvere il problema, unita all’incapacità ed all’inefficienza. Ha ridotto a pezzi gli uffici comunali, che giacciono nella più totale disorganizzazione ed inerzia amministrativa, con cittadini che sbraitano e tecnici che fuggono via nella consapevolezza che bisogna attendere una nuova amministrazione e una prossima riorganizzazione degli uffici e dei servizi per tornare a lavorare. Ha svuotato il Comune dalla gente che, delusa ed amareggiata, non vuole venirci neanche più a passare. E se dentro al palazzo, grazie all’odio ed alle spedizioni punitive, tutto è sfacelo, incapacità e inefficienza, quello che sta fuori è totale caos! I politici presenti sul campo non sono proprio capaci di fare, quelli assenti non ci provano neanche e chi forse un po’ sa fare spesso è impossibilitato ad operare. In uno scenario in cui nessuno pensa a Sora, unica cosa che non manca sono gli “inciuci di palazzo“. Tante le chiacchiere ed ancora di più le notizie sussurrate che, tra facce sempre più bianche e preoccupate, sono diventate oramai incessanti. Dopo l’uscita di scena dell’assessore Lucarelli, la poltrona rimasta libera dovrebbe essere usata come salvagente per impedire all’intera maggioranza di affogare. Non si può fare altrimenti. Di certo gli animi, specialmente quelli di alcuni, non sono (a ragione!) sereni, perché in pentola bollirebbe tanto e di certo molto di più di ciò che si possa immaginare. Tanti nodi starebbero arrivando al pettine, perché c’è sempre qualcuno che parla ed allora gli impicci sono grossi. E mentre un ignoto “mito“, strumentalizzato dal re che non accultura mai i suoi sudditi (non ha alcun interesse a farlo!), continua a sbavare, ad urlare, a difendere l’amministrazione De Donatis ed a proporsi come candidato unico per le prossime elezioni regionali, il popolo sorano aspetta la fine dei tanti iter “in ballo” protagonisti del momento a 360 gradi. La gente sa che spesso i percorsi sono lunghi, complessi, tortuosi e che vengono battuti lentamente, ma una cosa è certa: la fine arriva sempre! Ed è proprio questa fine che il popolo aspetta, quale riscatto per Sora che deve tornare ai sorani! Alessandro Andrelli
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