Pontecorvo – Traffico di rifiuti via mare, Roberto Mattaroccia fermato dalla DDA

Angela Nicoletti
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C’è anche un imprenditore di Pontecorvo coinvolto in una serie di arresti che la DDA di Roma sta eseguendo in tutta Italia.

Gli investigatori della Guardia Costiera coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia hanno eseguito un ordine di custodia cautelare nei confronti di Roberto Mattaroccia, classe 1979, residente in via Ponte a Teano. L’uomo, unitamente ad altre sei persone sarebbe coinvolto in un traffico di rifiuti pericolosi via mare. Sono in corso arresti e sequestri in tutta Italia da parte del Nucleo speciale di intervento della Guardia Costiera nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma. L’inchiesta è diretta a stroncare un traffico di rifiuti pericolosi diretti, via mare, dall’Italia verso paesi esteri. L’arresto di Mattaroccia è avvenuto in provincia di Arezzo dove vive e lavora da tempo. Un giro d’affari di circa 46 milioni di euro e tre stabilimenti sequestrati tra Lazio e Toscana. Questi i numeri relativi alla maxi inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, in sinergia con la Guardia Costiera, che ha portato alla luce un presunto traffico internazionale illecito di rifiuti pericolosi, destinati a paesi come Cina, Indonesia, Pakistan, Corea del Sud, dove le normative in fatto di smaltimento di rifiuti potenzialmente pericolosi sono molto meno rigide rispetto all’Europa. Secondo gli inquirenti, il meccanismo messo a punto dall’organizzazione, che gestiva il traffico internazionale, puntava a raccogliere scarti di industrie non lavorati e rifiuti tossici di varie industrie italiane, risparmiando sul processo di trattamento tramite false attestazioni di avvenuta bonifica. Gli uomini della Guardia Costiera hanno scoperto il fiorente mercato illegale grazie a controlli avvenuti su alcuni container di rifiuti provenienti da Orvieto e Viterbo e depositati nel porto di Civitavecchia, accompagnati da certificati di avvenuta lavorazione e bonifica. @nicoletti
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