Fumone – Duro affondo delle opposizioni: “La Democrazia è morta”

Andrea Tagliaferri
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Le liste RINASCI FUMONE e SCRIVIAMO IL FUTURO unite contro la maggioranza sulle regole del Consiglio Comunale

Alle ore 9:00 del 30 Settembre 2017 è morta la democrazia a Fumone”. Così esordisce la dura nota del capo gruppo della lista “Rinasci Fumone” Matteo Campoli e del consigliere Fabio Del Monte assieme al capo gruppo della lista “Scriviamo il futuro” Alvaro Santuro. “Siamo uniti nel far presente il fatto gravissimo successo nell’ultimo consiglio comunale: sono state, infatti, presentate due interpellanze dal Consigliere Matteo Campoli, interpellanze inserite inizialmente all’ordine del giorno ma poi non discusse nel giorno del consiglio comunale. Forse perché l’amministrazione non sa dare risposte alle richieste del Consigliere? Queste interpellanze, infatti, riguardavano: l’utilizzo di operatori ecologici pagati da tutti i cittadini per la raccolta di fogliame in un terreno privato e spiegazioni riguardo la perdita di due finanziamenti per un totale di più di 200.000 euro”. I finanziamenti erano a fondo perduto, uno per il potenziamento della raccolta differenziata che avrebbe permesso la diminuzione delle bollette dell’immondizia ai cittadini di Fumone e il secondo di 97.700 euro per la rete di imprese. Il Consigliere Campoli sottolinea il fatto che “tutti i cittadini hanno bisogno di risposte che il Comune non ha saputo e non ha voluto dare nella seduta del consiglio comunale. L’amministrazione dovrebbe fare mea culpa e dovrebbe chiedere scusa ai cittadini, invece di evitare di dare delle spiegazioni. Secondo il loro pensiero di trasparenza, dopo avermi negato la parola nel corso del consiglio– continua Campoli- hanno intimato ai vigili di accompagnarmi fuori dall’aula per il semplice motivo di aver espresso dissenso riguardo la non discussione delle due interpellanze. Questa non è democrazia“. Ricordiamo che le due liste unite rappresentano i 2/3 del consenso popolare Fumonese. A.T.
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