(di Irene Mizzoni) A cosa serve la foto del sindaco di Sora insieme con il viceministro Riccardo Nencini? Perchè viene riproposta continuamente sui social? La mission del primo cittadino è conquistare credibilità, affidabilità ed autorevolezza: ci riuscirà?
Una foto, sostiene qualcuno, vale più di mille parole. E’ una prova, certo, che può significare tutto. Oppure niente. In politica spesso si utilizza per inviare un messaggio agli alleati politici, ai falchi e alle colombe; mostrarsi vicino ai big della politica del Belpaese può voler dire che “si può fare”; il tutto senza “macchiarsi” in modo irreparabile. Perchè vuol dire tutto e niente. Appunto. Roberto De Donatis lo sa bene e forse forse, la tempistica non è casuale. Ci sono le regionali e questo elemento apre ad una certa interpretazione. Badate bene, interpretazione. Lui ha detto di non volersi candidare, spiegando che vuole fare il sindaco ma in politica la candidatura deve venire dalla “base” che in realtà significa “dall’alto”. E’ in base a questo giochino che poi “il prescelto” potrà dire: “me lo avete chiesto, lo faccio per voi”. E così l’atto è compiuto. Ma la tempistica è davvero determinante se il tutto si legge nell’ottica delle faccende di casa nostra. Lo sanno tutti che ci sono malumori all’interno del gruppo di governo locale. Ci sono i falchi e le colombe. Farina è andato via e l’assessore Lucarelli è uccel di bosco. E che dire di quella spada di Damocle che vien da Cassino. Una spada che “marchia” e “brucia” uno che non nasce proprio in quell’area politica e che vuole assolutamente rimanerci distante. Badate bene: in Comune però il sindaco ha imbarcato “gli altri” e deve anche acconsentire alle richieste. Quindi come fare per salvare capra e cavoli? Farsi vedere, ben vestito, in abito elegante con tanto di cravatta blu-azzurra, al fianco del politico di livello, in confidenza. Come a voler dire ai suoi dissidenti: “io vado avanti, voi fate come volete”. Ai cittadini invece dice: “io non sto con gli altri ma con lui, con loro”. Peccato che le politiche messe in campo in questi mesi per Sora non sono “di sinistra”, per niente. Ahi voglia a ricordare Casinelli, dando un peso anche all’assessore Paolacci. Certo l’assessore Paolacci. In consiglio comunale non è sfuggito a nessuno quanto conta. Quando parla lei, tutti in riga, anche il sindaco. Foto, foto delle mie brame, chi è il più bello del reame? Alle favole non ci crede più nessuno.
