Campoli A. – Nuova condotta ma senza acqua, residenti costretti a mandar via turisti

Caterina Paglia
3 MIn Lettura
La nuova condotta idrica c’è, ma manca l’acqua. Scappano i turisti, mentre i residenti che non riescono ad affittare le case sono ormai sul piede di guerra.

Per l’intera estate la penuria idrica, unita a vari disservizi correlati, ha compromesso seriamente lo stile di vita dell’intera cittadinanza, dai privati alle attività commerciali. E non è finita qui! Infatti l’acqua che dovrebbe giungere dall’acquedotto di Val San Pietro, come ricordato in un recente articolo, continua a non scorrere nelle case dei campolesi. Come se non bastasse, si aggiungono anche problemi legati alla condotta. “Possiedo un’abitazione in via Treo che da circa un anno affitto ai visitatori di turno – racconta un signore di Alvito con proprietà a Campoli – Verso agosto mi chiama una coppia di Roma interessata a soggiornare per più mesi a Campoli, specificandomi di avere la certezza di poter contare sui servizi necessari: acqua e luce. Così, preso l’appuntamento, ci rechiamo presso l’abitazione e lì faccio la triste scoperta che di acqua non vi è traccia. Nel frattempo, vengo a sapere che nel mese di luglio, a mia insaputa, gli operai di Ace Ato 5 avevano effettuato dei lavori per l’installazione della nuova condotta idrica, passando anche sotto casa mia. E va bene, anche perché era un intervento giusto e necessario. Peccato sia rimasto inconcluso. Come si può fare una nuova condotta e ‘dimenticarsi’ di collegarla al contatore? Nella mia situazione si trovano anche i miei vicini, tra cui alcuni residenti e altri affittuari o in cerca di vendere le case di proprietà. Ma come si può investire se manca la materia prima? Questo grave disservizio, unito ai numerosi disagi incontrati nel tempo e ad un conguaglio di circa 270 euro arrivato proprio mentre ero senz’acqua, mi ha portato a fare un reclamo al Gestore. In seguito, qualche settima fa, il tecnico di turno è venuto a scattare delle foto ai lavori effettuati, all’abitazione e al contatore. Dopodiché si è defilato dicendo che avrebbe riferito a chi di dovere. Se avessero chiamato prima degli interventi sulla condotta (il telefono era sul cartello affittasi a caratteri cubitali), alla mia presenza, forse sarebbero riusciti ad allacciarla al contatore. E invece sono ancora qui, in perenne attesa”. I lavori sono avvenuti lo scorso luglio, ma ancora oggi, nel mese di ottobre, non si è arrivati ad una risoluzione del problema. Caterina Paglia
Condividi questo articolo
Nessun commento