Villa Latina – Zampognaro trovato morto sulla barella: riesumata la salma, medico indagato

Angela Nicoletti
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E’ stata riesumata ieri la salma di Orazio Fusco, lo zampognaro di sessanta anni morto in circostanze ancora tutte da chiarire lo scorso mese di dicembre mentre era su una barella del pronto soccorso del ‘Fabrizio Spaziani’ di Frosinone.

A richiedere e quindi disporre l’autopsia è stato il procuratore capo di Frosinone, il dottor Giuseppe De Falco che, in prima persona, sta seguendo la delicata vicenda. Fusco venne portato al pronto soccorso dello ‘Spaziani’ da alcuni passanti che lo avevano trovato a terra semi svenuto. Una volta fatto l’accesso, classificato come codice giallo, viene lasciato su una barella. Passa qualche ora e l’uomo, ritenendo di stare meglio, esce fuori della struttura per prendere una boccata d’aria. Sviene e questa volta rientra all’interno con un’ambulanza. Sta nuovamente male. Ha giramenti di testa e non riesce a stare in piedi. Secondo quanto denunciato dai familiari, assistiti dall’avvocato Beniamino Di Bona, il povero zampognaro viene nuovamente ‘parcheggiato’ su una barella. Per tutta la notte lasciato solo. Alle sei del mattino, al cambio turno, qualcuno si rende conto che il paziente steso su quel lettino a rotelle è morto. Viene immediatamente effettuata una tac che rileva la presenza di un trauma cranico. Fusco, probabilmente, mentre era in giro per la città suonando con la sua zampogna, deve essere caduto e dever aver sbattuto la testa a terra. Soccorso dai passanti e portato in ospedale è stato lasciato in balìa di se stesso. Per la sua morte è stato iscritto nel registro degli indagati il medico che era di turno quella notte la pronto soccorso. La riesumazione del cadavere servirà a fare piena luce sul suo decesso. Quello che il procuratore capo intende comprendere è se Orazio Fusco, soccorso in maniera tempestiva, poteva essere salvato. @nicoletti
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