L’apparecchio, stando alla denuncia di utenti e volontari, sarebbe limitato ad esami senza mezzo di contrasto.
A quanto recita una nota del Comitato San Benedetto, che negli anni si è battuto per la difesa del nosocomio alatrense e che raccoglie anche stavolta le lamentele dei pazienti, nella TAC sarebbe rotto un iniettore istallato quasi 20 anni fa, quindi con un glorioso passato, e che andrebbe cambiato per risolvere definitivamente il problema che sta paralizzando parte dell’attività della diagnostica. “Chiediamo urgentemente di sostituire il pezzo o, quantomeno, di ripararlo anche se temiamo che siano solo soldi buttati perché il problema potrebbe ripresentarsi!”. Il problema principale sarebbe dei pazienti oncologici che sono costretti a spostare gli appuntamenti di controllo perché, di fatto, senza le Tac Totalbody servono a poco in alcuni casi. “In una ASL che vuole migliorare a detta del Commissario Straordinario e del Presidente Zingaretti, come mai queste lungaggini burocratiche che pesano sugli utenti?” chiosa la nota condivisa di utenti e comitato.
