(di Alessandro Andrelli) “Ed il Liri mormorò… non passa lo straniero!”. Questo il motto che si ripete ad oltranza (con una sensazione di gioia indescrivibile!) nel cuore dei sorani da quando, venerdì sera (29 settembre), la porta dell’auditorium De Sica, che doveva ospitare l’incontro “Sora: presente e futuro” (clicca qui), con Abbruzzese ospite d’onore, è rimasta chiusa “sine die”.
Nonostante la locandina dell’evento rimbalzasse da giorni sui profili Facebook di molti componenti della maggioranza e supporter del primo cittadino, nonostante un lungo e dettagliato articolo sull’argomento fosse apparso la mattina di venerdì su un noto giornale cassinate, l’evento è stato annullato senza spiegazioni di sorta. “La svendita di Sora senza dir niente ai sorani”, quale “opera prima” di De Donatis e del gruppo federativo, ha subìto una battuta d’arresto, dopo aver preso “una bella schicchera sui denti”. Non è dato conoscere i veri motivi che hanno determinato tale annullamento. Sta di fatto che la porta esterna dell’auditorium De Sica è rimasta chiusa e di chi relazionava, e di chi interveniva e di chi rifletteva non si è vista neanche l’ombra, mentre l’ospite d’onore, considerata l’aria che tirava, sembra non essere partito proprio da Cassino. In conclusione, almeno in questa circostanza e dopo così tanto tempo, Sora-Cassino 1 a 0, anche se resta massima la curiosità dei sorani sugli interventi dei consiglieri Caschera, De Gasperis, Bruni e Mosticone (i redditi anno 2015 di tutti e quattro, sommati insieme, arrivano a 8.639 euro lordi dichiarati) e sulle riflessioni del coordinatore Tomaselli. Nessun post, nessuna comunicazione, nessun cartello informativo, neanche un foglio di carta scritto a penna, per avvertire la gente che la manifestazione era stata annullata. In pratica sono “scappati di notte” per la vergogna politica, dopo essere stati “tanati” senza prova di appello. Voci vicine alle stanze del potere dicono che le urla all’interno del palazzo comunale sono arrivate alle stelle. Sembrerebbe, almeno questo si racconta, che a De Donatis, smascherato più degli altri, siano saltati i nervi nel vedere, a causa dell’evento, svelate tutte le sue tattiche politiche e mandati in frantumi i tanto ponderati e studiati progetti strategici, che dovevano portarlo sempre più in alto, a discapito del futuro della città di Sora. Solo nella serata di venerdì, tra le righe di commento ad un post su Facebook è arrivata una patetica spiegazione per il rinvio. Motivazione ufficiale addotta da chi, con il ruolo di traghettatore, vuole essere la “longa mano politica di Cassino” su Sora (quando di Sora non è), è stata quella che “due relatori erano impossibilitati”. Peccato che dal manifesto dell’incontro si evinca chiaramente che il relatore era uno solo. Povera Sora! Davvero povera Sora nelle mani di coloro che definiscono loro stessi “chiss” su un post di Facebook. Ma chi sono questi “chiss”? “Chiss” sono gli stessi (almeno in gran parte) che, durante il governo Tersigni, hanno detenuto il ruolo di vicesindaco, di presidente del consiglio, di assessore all’urbanistica, alla finanza di progetto e alle grandi opere, di consigliere delegato al commercio ed alla tutela dei lavoratori, nonché alla formazione ed alle politiche del lavoro, di consigliere delegato alla polizia municipale, di consigliere delegato ai servizi sociali, ai rapporti con le associazioni ed alle politiche giovanili, nonché di rappresentanza all’Aipes e di presidente dell’Ambiente surl (fu proposto dal loro schieramento il nome da mettere ai voti per questa carica). “Chiss” sono gli stessi (almeno in gran parte) che, facendo leva sui ruoli detenuti, hanno condizionato svariate scelte discutibili dell’amministrazione Tersigni. “Chiss” sono gli stessi (almeno in gran parte) che, nonostante tutto il potere detenuto, continuavano a pretendere dall’allora sindaco Tersigni, presentando liste di richieste infinite, assurde e di dubbia legittimità, e mettendo sul piatto della bilancia la minaccia della sfiducia. “Chiss” sono gli stessi (almeno in gran parte) a cui Ernesto Tersigni ha deciso di non cedere, mettendo a rischio il suo ruolo ed il suo governo. “Chiss” sono gli stessi (almeno in gran parte) che Ernesto Tersigni ha cacciato via e che De Donatis ha politicamente “riaccattato” per essere chiamato a tutti i costi sindaco, incurante di ciò che aveva detto e professato per anni. Confusa da parole appositamente studiate per colpire l’attenzione e far credere ciò che non è mai stato e che mai sarà, Sora è stata ingannata, raggirata e depistata. Durante gli ultimi quindici mesi la città ha sopportato, ha pazientato, ha tollerato di tutto, ha chinato la testa, è stata messa in ginocchio, ha subito. Ma ora Sora ha detto basta! Vedendosi “svenduta” di soppiatto a Cassino, ha alzato la voce perché proprio non si può! Venerdì 29 settembre sancisce l’inizio della riscossa che ridarà Sora ai sorani e finalmente spazzerà via “chiss”. Alessandro Andrelli
