Frosinone – Conferenza stampa presentazione Stadio, Ottaviani: “Esempio per l’Italia”

Roberto Caporilli
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Presente alla conferenza di presentazione del nuovo stadio “Benito Stirpe” anche il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani.

Il primo cittadino ha sottolineato la sinergia con il patron Maurizio Stirpe e il ruolo del Comune, decisivo per creare un’opera che potrà essere presa da esempio in tutta Italia.

Ecco le parole di Ottaviani: “Tutte le componenti hanno lavorato nella stessa direzione, questo stadio rappresenta un’opera importante per il territorio perché va oltre il profilo calcistico. Lo spirito di sacrificio e la voglia di mettersi in gioco delle imprese che fanno riferimento al patron Stirpe e del Comune sono stati decisivi, così come la costanza e l’applicazione per 365 giorni l’anno, nell’ultimo anno non abbiamo potuto mai staccare la spina dall’obiettivo. La legislazione sugli stadi non sta avendo un buon riscontro, questa esperienza potrà essere di aiuto agli altri perché potremo trasmettere qualcosa anche al resto d’Italia, avendo visto la distanza fra la norma e la pratica. Ringrazio Stirpe per averci creduto perché spesso gli industriali si chiedono sempre se l’ente pubblico stia facendo sul serio. La città stessa lo ringrazia per aver creduto alla nostra serietà, aver portato a termine l’obiettivo significa che tutte le premesse sono andate avanti in direzione unitaria e concentrica.

“Ringrazio la collettività locale – continua il sindaco –  che ha creduto in questa scommessa. Questa opera viene gestita dal privato per 45 anni perché le cose deve controllarle chi le sa far funzionare, l’amministrazione deve fermarsi e dare il testimone a chi fa impresa quotidianamente. L’infrastruttura serve come profilo identitario per la provincia, è ora di uscire dalle logiche che ci hanno visto protagonisti nel passato, anche per questo l’amministrazione ha dato un contributo per creare PIL con questa opera. Noi abbiamo dato un finanziamento pubblico e la progettazione iniziale, in altre parti d’Italia manca il rapporto concreto e l’assunzione di responsabilità reciproca. Ringraziamo, infine, chi tempo addietro ha scommesso su questo territorio come il cavalier Benito Stirpe”.

“Siamo partiti da un’esigenza che poteva diventare necessità, al momento della seconda promozione in Serie B: creare una infrastruttura migliore per capienza e immagine. Qui è stata fatta un’operazione d’immagine territoriale perché questa struttura, la terza di ultima generazione, vale più di una promozione o di una salvezza. In parte siamo stati costretti perché se il Frosinone fosse rimasto in Serie A avrebbe dovuto girare per mezza Italia, ne avrebbe risentito il profilo sportivo, infrastrutturale e sociale. Tutti abbiamo creduto alla stessa scommessa: il pubblico ha creduto nel privato e il privato nel pubblico. Ci sono state le premesse e le condizioni per andare avanti insieme, in 24 mesi grazie alla professionalità di chi ha operato non si sono creati stati intoppi, decine di professionisti e imprese hanno lavorato in sinergia rispettando i tempi. Il risultato non è solo quello che si vede ma anche tutto il lavoro enorme che sta dietro, fatto anche di anonimato, che ha fatto crescere il territorio”. “Avere a che fare con la pubblica amministrazione non è semplice – spiega ancora il sindaco di Frosinone – ma se non lo fanno il primo cittadino di un comune capoluogo e il vicepresidente di confindustria, chi lo fa? Abbiamo l’obbligo di tracciare la rotta, il progetto è andato bene perché poggiava su basi amministrative e di progettazione solide. Questa esperienza si può replicare dove esistono aree da recuperare: il pubblico deve fare da input e avere il coraggio di arrivare fino a un certo punto, i privati non chiedono più capitale pubblico ma solamente di non avere intoppi. Chi ha detto che l’opera poteva partire senza il contributo e il progetto del Comune, forse vive in un altro paese. Se uno come James Pallotta vuole investire 1,2 miliardi di euro e il pubblico non è pronto a investire in queste indicazioni, è chiaro che gli investitori fuggano via. Noi siamo riusciti a valorizzare una cosa lavorando insieme, ci auguriamo che anche nel resto d’Italia si possa fare”. Tempi di realizzazione della strada d’accesso? “Siamo pronti – ha risposto Ottaviani -, ci sono soldi pubblici e privati. Per fortuna il problema di questa strada si è presentato in un secondo momenti altrimenti avrebbe potuto bloccare la realizzazione dello stadio. Sembra che la vicenda si sia sbloccata all’interno di altri enti, pare che ora che si possa considerare questa strada funzionale non solo a questo impianto ma anche a tutto il resto dell’area. Dovremmo avere la verbalizzazione di questo e poi si sbloccheranno le risorse”. “Vogliamo implementare la socializzazione intorno a questo stadio, in modo che l’impianto possa essere usato anche nelle ore post pomeridiane. Dentro lo stadio ci saranno il bar e il ristorante, fuori ci sarà la possibilità di fare jogging e biking, per questo vorremmo creare un hangar con la possibilità di riporre le biciclette. Tutta l’area di fronte alla tribuna est si potrà implementare nel corso degli anni in base alle esigenze e agli obiettivi del club, c’è la nostra disponibilità anche in termini urbanistici per portare avanti nuove attività se ci fosse questa volontà da parte del club. È stata realizzata una strada che dà accesso a un parcheggio di 400 auto di fianco alla ASL. Nei prossimi mesi investiremo i residui di gara sull’anello, rifaremo marciapiedi e illuminazione per elevare lo standard dell’esterno a quello elevato dell’interno”.   Roberto Caporilli
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