La traversa sul Liri continua a far parlare. È di oggi un comunicato del M5S.
Dopo aver ripercorso l’iter della costruzione della traversa sul Liri il portavoce del M5S Fabrizio Pintori evidenzia nella sua nota le perplessità emerse sia tra gli attivisti del M5S Sora che tra varie associazioni ambientaliste locali, in particolare l’Ass. Verde Liri. “Oltre ad essere stata costruita in una zona a rischio idraulico e densamente popolata, – dichiara Pintori – si è sempre sottolineato che la diga potrebbe essere pericolosa in caso di piena del fiume e, inoltre, che avrebbe potuto causare seri danni all’ecosistema fluviale“. Pintori ricorda anche le numerose azioni poste in essere dai 5S nonostante le quali dichiara “non si è riusciti a fermare la costruzione dell’opera e bloccare lo spreco di soldi“. Secondo Pintori:” Oggi molto è cambiato: in primis la campagna elettorale è finita, la traversa mobile è stata completata ma, subito dopo, è stata sequestrata e assoggettata ad un ordine di demolizione impugnato dal Comune nel processo innanzi al Tribunale delle Acque, al termine del quale si dovrebbe avere l’ufficialità sulla pericolosità o meno della diga. Nel frattempo la Regione ha deciso di revocare il finanziamento“. Parla di “un’opera superflua e non richiesta dalla popolazione corre il rischio di gravare sulle tasche dei sorani. A tal proposito, si deve ricordare che, con la costruzione della traversa, l’incombenza della pulizia dell’alveo fluviale a monte della diga – con i relativi costi – è passata al Comune, che non avendo i fondi necessari è stato costretto a rivolgersi alla Regione. Al momento, il risultato e che l’alveo è abbandonato all’incuria ed al degrado, regalando alla città una pozza d’acqua stagnante, piena di rifiuti, ratti e zanzare e con il letto del fiume ulteriormente ridotto per il proliferare di una fitta vegetazione“. E ancora: “La diga di fatto è un ostacolo al libero scorrere delle acque e non c’è bisogno di particolari dimostrazioni per comprendere che ciò rappresenta un pericolo. Infatti, anche un restringimento della sezione o dell’alveo di pochi metri, in caso di piena, può provocare un’innalzamento del livello dell’acqua consistente, che in alcune circostanze potrebbe fare la differenza“. Completamente in disaccordo con quanto dichiarato dal portavoce dei M5S l’ex sindaco di Sora Ernesto Tersigni che a fine agosto aveva voluto ribadire alcuni concetti riguardanti la traversa sul Liri. LA PRECISAZIONE “Il progetto “Liris”, – ha dichiarato in una recente articolo l’ex sindaco Ernesto Tersigni – è stato realizzato dalla mia amministrazione al solo scopo turistico, economico, culturale e ricreativo. Si tratta di una traversa, ben diversa da una diga, finanziata dalla Regione Lazio – Comunità Europea per complessivi 400mila euro e dal comune di Sora per circa 100mila euro“. SULLA PERICOLOSITÀ “La pericolosità dell’opera – ha spiegato Tersigni – non è oggetto di valutazione da parte del Tribunale. La sicurezza dell’opera è assicurata dai tecnici che hanno operato e soprattutto dai nulla osta e dalle autorizzazioni ottenute per l’opera: Genio Civile, Ardis, Autorità di bacino Liri-Garigliano. Voglio ricordare a tutti che a Sora una traversa è già esistente ed in esercizio da decenni. Si trova sotto il Ponte di Napoli, con la funzione di innalzare il livello del fiume per consentire la derivazione delle acque all’interno di canale Mancini. Nessun pericolo si è mai manifestato“. LO SCOPO Corre l’obbligo di chiarire che la traversa oltre agli scopi principali, che ne hanno determinato il finanziamento, è assolutamente salutare per l’alveo. Ciò perché consente di recuperare il livello originario del fondo che allo stato attuale è fortemente eroso (già oggi meno rispetto a quando non c’era) con pericolo grave per la tenuta dei muraglioni e del ponte Cavalieri di V. Veneto, le cui fondamenta appaiono vistosamente scoperte ed interessate da infiltrazioni.Sono, però, sicuro, e non mi stancherò mai di ribadirlo, che il progetto “Liris”, una volta operativo darà la possibilità di valorizzare la nostra città con ricadute positive sull’economia locale. Basti pensare che in periodi di siccità, come quello verificatosi questa estate, un livello delle acque di circa 1,3 metri nel tratto urbano del fiume, limiterebbe di molto i problemi igienico sanitari e di decoro. LE RASSICURAZIONI Rassicuro la cittadinanza sulla assoluta non pericolosità della traversa di cui, per altro, è stato previsto anche il metodo di pulizia dell’alveo, lasciando un apposito passaggio per i mezzi. Mi auguro – termina Tersigni – che la nuova Amministrazione, che tanti danni sta arrecando a Sora, non possa annoverare in futuro anche la distruzione di questa opera”. red.
