(di Irene Mizzoni) Lo sapete che i ragazzi devono fare la fila per poter giocare a basket sul campetto del Boario? Si. E’ così ogni giorno e i ragazzi sono tanti – e sarebbero ancora di più se sapessero che lì si può giocare senza dover aspettare.
E lo sapete che il rettangolo di gioco non risulta essere interessato da manutenzione? Si, perchè quella che c’è di “manutenzione” la fanno o i ragazzi stessi o almeno un genitore che già un paio di volte, tra le altre cose, ha acquistato e ricollocato la rete del canestro.

Da tempo
quel campo è “arrangiato”, tanto amato dai giovani ma pare quasi disprezzato da chi lo deve tenere a posto.
Servivano i canestri per la “Notte dello Sport”? Ecco che i canestri si prelevano da lì e si portano via senza pensarci due volte; poi si riportano ma…si lasciano smontati! Tanto chi lo sa che lì ci giocano i ragazzi?!? Un atteggiamento assurdo che genera
indignazione specie quando i cittadini sentono parlare gli amministratori relativamente a
“politiche giovanili” e di “attenzione ai giovani”.

Oggi, e da circa due settimane,
i canestri al Boario sono ancora a terra smontati. I ragazzi li guardano con nostalgia, non si sentono considerati.
Gli vogliamo dare torto?
IM