Ha patteggiato ad un anno di reclusione (pena sospesa) l’amministratrice di una società di servizi con sede a Ceprano che si occupava di riscuotere le tasse automobilistiche per conto dell’Aci.
La donna, di 57 anni, doveva rispondere di appropriazione indebita aggravata. I fatti risalgono al 2012 quando alcuni amministratori dell’Automobil Club d’Italia nel corso di alcuni controlli rilevarono un ammanco sulle tasse automobilistiche. Un ammanco di ben 384.600 euro. Quella somma secondo gli accertamenti effettuati, si riferiva al periodo 2006/2007 ed al periodo gennaio-luglio 2011. Il denaro, come sarebbe stato successivamente evidenziato, sarebbe stato nella disponibilità dell’amministratrice della società di servizi. Era lei infatti l’incaricata alla riscossione. L’inchiesta aveva portato successivamente al rinvio a giudizio dell’imputata per appropriazione indebita per aver omesso di versare queste somme nei tempi e con le modalità previste. Nei giorni scorsi in udienza la donna ha deciso di patteggiare. Il giudice le ha inflitto un anno di pena. L’Aci si è costituita parte civile. L’imputata era difesa dall’avvocato Francesco Galella del Foro di Frosinone. (foto di repertorio) MM
