(di Stefania Vitti) Standing ovation per Silvio Berlusconi nella giornata conclusiva della convention di Forza Italia organizzata dal presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani a Fiuggi.
Un intervento introdotto dalla musica e dalle parole dell’inno del partito fondato il 2 gennaio 1994 e per un attimo è sembrato di tornare proprio a quando tutto ebbe inizio. Un coro da stadio ha pronunciato più volte il suo nome con tanto di “Un presidente … c’è solo un presidente”. Un entusiasmo rimarcato dallo stesso Tajani: «Tutti gli italiani che hanno scommesso su questo signore (riferendosi al Cavaliere) hanno vinto la loro scommessa. Non abbiamo bisogno di fare le primarie, di andare a cercare un leader, il leader noi ce l’abbiamo».
«Questa è una tre giorni speciale – ha esordito Berlusconi – diversa dalle altre degli anni scorsi. E’ la prima volta che siamo qui con il presidente del Parlamento europeo, ma Antonio, a differenza degli altri presidenti dell’allora Assemblea che venivano nominati, è stato eletto dai rappresentanti del popolo europeo». Ed è sull’essere parte integranti dell’Europa che l’ex premier ha incentrato la prima parte del suo discorso durato più di un’ora, e durante il quale ha toccato molti punti, alcuni dal tono catastrofico come il rischio di una guerra mondiale o dell’immigrazione di massa, senza esclusione di colpi contro quelli che dovrebbero essere i suoi avversari alle primarie ( in particolare contro il candidato dei 5 stelle da lui definito una bella meteorina della politica).
E’ bene usare il condizionale perché, per quanto tutti i presenti già lo danno come cavallo vincente alle prossime elezioni politiche, c’è prima un ostacolo da superare: la riabilitazione da parte della Corte di Strasburgo. E a tal proposito Berlusconi ha detto «attendo dall’Europa di riavere completamente il mio onore per potermi presentare agli italiani dicendo loro il nostro programma – aggiungendo poi che – a prescindere da quale sarà la decisione della Corte di Strasburgo io sarò partecipe nella campagna elettorale». Nelle ultime battute, il Cavaliere fa la lista della spesa, o meglio, delle spese che saranno eliminate per gli italiani: «Via le tasse sulla casa, via le imposte sulla prima casa, via le imposte sulle donazioni e sulla successione, via l’Irap alle imprese e l’Imu agricola». Parole sulle quali si è levato un corale “Bravo”. Insomma, Silvio Berlusconi alla soglia dei suoi 81 anni si dice pronto più che mai a dare battaglia.
Nel video realizzato da Paolo Peticca, potrete ascoltare alcuni momenti dell’intervento conclusivo.
Stefania Vitti
