Ottocento anni dalla consacrazione della basilica dell’abbazia di Casamari, questa mattina la celebrazione presieduta dal cardinale Parolin.
<Un sacro luogo che è stato, nel corso dei secoli, di grande importanza soprattutto in ambito spirituale, morale e del culto divino non solo per i luoghi circostanti ma anche per tutta l’Italia centrale e meridionale> Con queste parole Papa Francesco, in una lettera, ha nominato il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, suo Legato per la celebrazione dell’VIII centenario della consacrazione della basilica dell’abbazia cistercense di Casamari. La solenne liturgia si è svolta, nella mattinata di oggi, alla presenza delle massime autorità religiose, civili e militari.
Una cerimonia composta e molto sentita da i molti fedeli che, per l’occasione, hanno affollato la basilica. Il tutto si è svolto nel migliore modi: dall’accoglienza, curata dai ragazzi che svolgono il Servizio civile presso la Pro Loco di Veroli, alla benedizione con indulgenza ordinaria ai tutti i presenti confessati e comunicati. Prima della celebrazione, inoltre, si è svolta la presentazione del francobollo raffigurante l’abbazia di Casamari. Una carta-valore, di tipo ordinario dal valore di 0,95 euro emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico, appartenente alla serie tematica: “Il patrimonio culturale e artistico italiano”. L’ufficio postale della frazione verolana, sempre in questa giornata, ha utilizzato il rispettivo annullo speciale realizzato da Filatelia di Poste Italiane.
Un simbolo, un punto di riferimento e un’oasi di fede che, nel corso del tempo, è diventato, come ribadito a celebrazione conclusa, <un vero santuario e un luogo di sosta e di pellegrinaggio per coloro che cercano Dio>.
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