Alatri – Grazie alla legge sulle unioni civili continuerà a pregare sulla tomba del suo “amore”

Alessandro Andrelli
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Grazie alla  legge sulle unioni civili una settantenne potrà continuare a pregare sulla tomba del convivente  con il quale  aveva trascorsi  30 anni  di  vita. Le figlie, avute dal compagno in un precedente  matrimonio, volevano spostate la salma dal  cimitero  di  Alatri e  quello  di  Palermo dove si trovava la cappella di  famiglia.

Le figlie   del convivente   vogliono  trasferire la  salma del padre nella cappella di  famiglia a Palermo,  ma lei   una donna di 70 anni  che aveva convissuto  30 anni   con   quell’uomo   presenta ricorso davanti al giudice e vince la  causa. La vicenda che   ha visto protagonista  una  signora  di Alatri  risale al  2012    quando il compagno  muore a  causa  di un tumore,  L’uomo, che era stato precedentemente sposato (da quel legame erano nate due figlie) era stato  tumulato    presso il  cimitero di , Alatri. Una settimana dopo però proprio mentre si era recata a pregare sulla tomba del suo amato, aveva saputo dal  custode   che  i  familiari avevano disposto il  trasferimento della salma a  Palermo dove si  trovava la cappella di  famiglia.  La donna, turbata da quella decisione improvvisa, si era rivolta all’avvocato Galassi affinchè potesse bloccare quel trasferimento   . Proprio nei giorni scorsi il giudice ha pronunciato   una sentenza innovativa in fatto di unione civili. Il magistrato infatti ha dato ragione alla   donna in quanto la convivente avrebbe  più diritto dei familiari  di decidere dove tumulare il suo caro. Mar. Ming.
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