Frosinone – Forno crematorio inutilizzato da anni, Ferrara incalza i dirigenti

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Forno crematorio mai attivato e nuovo bando di gestione non ancora pubblicato a Frosinone. Il consigliere comunale di maggioranza, Marco Ferrara (Fratelli d’Italia), sollecita i dirigenti comunali.

«Molti cittadini di Frosinone non sono a conoscenza che un forno crematorio giace inutilizzato al cimitero di Frosinone dal 2007, che si tratta un’opera pubblica che è costata poco più di un milione di euro alle casse comunali e che fino ad oggi tale impianto appartenente al patrimonio municipale non ha prodotto nessun servizio per la collettività. I dati nazionali indicano una percentuale di cremazione sul totale della mortalità annua pari all’8,5%, quindi sulla base di quanto già avvenuto in casi similari per città di dimensioni paragonabili a quella di Frosinone, è prevedibile che la percentuale di cremazione, in pochi anni, possa raggiungere un valore vicino al 25-30%, soprattutto se la promozione di questo nuovo servizio sarà sostenuta da una adeguata attività di marketing. I territori limitrofi, infatti, essendo sprovvisti di forni crematori, potrebbero utilizzare la struttura del capoluogo. Attualmente chi desidera fare cremare i propri cari deve necessariamente viaggiare verso la capitale (Prima Porta) o addirittura deve recarsi a Domicella vicino Avellino, oppure a Salerno o a Viterbo,  dove sono ubicati i forni più vicini, con enormi disagi e spese supplementari da sostenere. L’amministrazione Ottaviani si è responsabilmente interessata della messa in funzione del forno crematorio con la Deliberazione di Giunta Comunale n. 500/2016 del 23/11/2016 che, al punto 9, ha previsto di “disporre la esternalizzazione del servizio di cremazione in concessione mediante gara pubblica che contempli sia l’effettuazione dei servizi che l’esecuzione dei lavori, con tipologia da definire in ragione della prevalenza economica delle predette attività” in conformità ad alcuni principi e criteri. In seguito lo scorso 9 giugno la Determinazione Dirigenziale n. DET/1501/2017 a firma del dirigente Arch. Francesco Acanfora  avente ad oggetto “Determinazione a contrarre, ai sensi dell’art. 32, comma 2, del D.lgs. n. 50/2016 con attivazione procedura aperta per l’affidamento in concessione del servizio di gestione del forno crematorio” stabilisce che in adempimento delle disposizioni della Giunta Comunale il Servizio Ambiente del Settore Pianificazione, SUE ed Ambiente dell’Amministrazione ha predisposto valutazioni, progetto e Capitolato Speciale di Appalto, con le seguenti risultanze: è confermato che ogni investimento è posto a carico del concessionario e nessuna spesa è posta a carico del concedente; la durata della concessione è contenuta nel massimo di anni trenta; Il Concessionario potrà, a propria cura e spese, installare più di una linea all’interno degli spazi esistenti ovvero di quelli che potranno essere resi disponibili a seguito della attuazione delle previsioni della variante al PRC; il Concessionario potrà, a proprie cure e spese ristrutturare e/o ampliare l’edificio esistente per contenere: l’impianto di cremazione, locali idonei all’attesa e al commiato, uffici, ulteriori pertinenze utili o necessarie; il canone annuo a favore del concedente è stato stabilito in euro 50.000 minimo, soggetto ad incremento Istat; la percentuale di aggio a favore del Concedente sulle operazioni di cremazione oltre il numero annuo predeterminato rientrante nell’alea del concessionario, è determinato nel 5% delle entrate, salve le risultanze della gara. I valori a base di gara sono: importo della concessione euro 13.253.117,66 e durata della concessione anni trenta; di indire la gara con procedura aperta, con il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa per l’affidamento, in concessione, del servizio di gestione del forno crematorio; di demandare al Settore Governance gli adempimenti consequenziali e necessari alla pubblicazione del bando. Chiedo un intervento rapido del segretario comunale, nonché dirigente all’Urbanistica e Ambiente, dott. Angelo Scimè, del dirigente al Welfare del Comune di Frosinone dott. Andrea Manchi e del dirigente della gestione risorse economiche, finanziarie e umane dott. Vincenzo Giannotti, affinché venga pubblicato immediatamente il bando di gara pubblica per l’affidamento del servizio di gestione del forno crematorio così come è stato previsto dalla Deliberazione di Giunta Comunale n. 500/2016 del 23/11/2016 e dalla Determinazione Dirigenziale n. DET/1501/2017 del 09/06/2017. Non ho notizie sull’esistenza di motivazioni plausibili che giustifichino  la mancata pubblicazione del bando di gara pubblica per l’affidamento di tale servizio che è utile per le famiglie dei defunti della città capoluogo e a un bacino di utenza potenzialmente enorme, l’attivazione del servizio di cremazione delle salme porterebbe entrate immediate fisse al Comune di Frosinone pari a minimo 50.000 euro l’anno più entrate variabili pari alla percentuale di aggio prevista dal relativo capitolato di gara. La politica ha scelto di attivare il servizio di cremazione a Frosinone, la macchina amministrativa del Comune, per mezzo dei suoi dirigenti, provveda ora in tempi rapidi a rendere reale l’indirizzo politico che ha ricevuto dall’amministrazione Ottaviani». (foto dal web)
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