Al problema della siccità che in questi mesi ha trasformato il fiume in una sorta di stagno, si aggiunge quello atavico dei rifiuti abbandonati e della trascuratezza della vegetazione. Gli animali ormai sono abituati a convivere con l’immondizia in una sorta di giungla cittadina.
Alla siccità che già ha messo a dura prova il fiume Liri si aggiungono rifiuti abbandonati su marciapiedi, muraglioni, argini e addirittura nelle acque: centinaia di sacchetti contenenti deiezioni canine, plastica, vetro, sacchi della spazzatura e addirittura borse e vestiti. Tutto ciò stride fortemente con la presenza di tanti animali che in quei luoghi hanno il loro habitat e che ormai sono abituati a convivere con i rifiuti in una specie di giungla. Ed è proprio la vegetazione che merita un capitolo a parte. In alcuni tratti impedisce la vista del fiume, in altri si è sviluppata indiscriminatamente e senza nessun tipo di manutenzione. Nonostante si tratti di una situazione nota a tutti torniamo sull’argomento fiduciosi che in futuro ci siano meno rifiuti abbandonati, più controlli e una maggiore e sistematica cura del verde.
