Tre persone sorprese con un chilo di droga nello zaino, il pm chiede il rinvio a giudizio di massa con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.
Sorpresi con un chilo di marjuana nascosta nello zaino di un minorenne, richiesta di rinvio a giudizio per i tre giovani che nel maggio scorso erano stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. Tra gli indagati figura anche la testimone oculare del delitto Morganti, quella che, per intenderci avrebbe assistito alla scena del massacro. Questa volta però è salita alla ribalta delle cronache per tutt’altre questioni: infatti deve rispondere anche lei, come i suoi amici, di detenzione ai fini di spaccio. Nella vicenda sarebbe coinvolto anche un minore parente di uno degli indagati. La posizione dell’adolescente è al vaglio del tribunale dei minori di Roma. Tornando agli arrestati nei giorni scorsi la procura ha concluso le indagini preliminari. Il pubblico ministero ha chiesto il loro rinvio a giudizio per i reati già ascritti. Nel collegio difensivo gli avvocati Tony Ceccarelli, Angelo Testa e Luca Solli. La procura si aspetta che per quanto riguarda il caso, possa dare informazioni utili ai fini di un giusto processo. Mar.Ming. (immagine di repertorio)
