Il Senato ha approvato il disegno di legge A.S. n. 2670 che reca disposizioni per l’istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico. Sono entrate a far parte del provvedimento migliaia di chilometri di ferrovie che attraversano paesaggi splendidi, dalle campagne toscane alle montagne sarde, passando per i laghi prealpini, gli Appennini, la Sicilia. Nel disegno di legge , però, nessun riferimento al nostro territorio ed in particolare alla storica tratta ferroviaria che collega Roccasecca-Sora-Avezzano. Il vicepresidente della Provincia di Frosinone Andrea Amata chiede, in una nota, l’intervento di tutti gli attori istituzionali per far inserire, seppur in ritardo, la linea ferroviaria che collega Lazio ed Abruzzo nel provvedimento e per cogliere un’occasione preziosa per la sua riqualificazione.
“E’ davvero un peccato. Un’occasione persa. Ma soprattutto un provvedimento che non tiene conto del valore storico e turistico di questa tratta ferroviaria. L’auspicio è che il Governo sani con un provvedimento successivo tale mancanza, che rappresenta un vero e proprio schiaffo al territorio”. Esprime tutto il suo disappunto il vicepresidente della Provincia di Frosinone Andrea Amata per la mancata inclusione nella legge che valorizza le ferrovie turistiche della tratta Roccasecca-Sora-Avezzano. “Questa tratta ha tutte le caratteristiche per essere inserita nel catalogo dei percorsi da valorizzare. C’è la storia che parte da fine ottocento, c’è l’aspetto legato all’ambiente in quanto i treni attraversano scenari di rara bellezza, dalla Valle di Roveto fino alla Valle del Liri. Ci sono le tante testimonianze culturali che si possono visitare. Insomma la sostanza c’è, che avrebbe anche rappresentato la possibilità di intervenire sulla tratta, mettendola in sicurezza, potenziandola. In fondo, se ben ci pensiamo, rappresenta un asse trasversale di collegamento tra il Lazio meridionale e l’Abruzzo”. “Sarebbe opportuno pertanto – conclude Amata – che, anche attraverso un intervento dei nostri rappresentanti istituzionali, della Regione Lazio, della Regione Abruzzo, della Provincia di Frosinone, della Provincia dell’Aquila e dei comuni coinvolti, si possa avviare un iter per cercare di far reinserire successivamente la tratta nel provvedimento, così da sfruttare l’occasione per offrire uno strumento in più alle necessarie azioni di rilancio economico, che soprattutto nel Lazio Meridionale, non possono prescindere dal puntare in maniera forte sul turismo”.
