(di Anna Ammanniti) L’incendio che ieri è divampato in località Faito lascia l’amaro in bocca, in ogni senso, sia per la paura che ha generato, sia nel vedere le bellissime verdi e gialle colline della zona ridotte in cenere. Cumuli di cenere di ciò che resta del bosco.
Esclusa a priori l’ipotesi dell’autocombustione, in quanto nessuno più crede alle favolette, non resta che valutare altre due ipotesi: un piromane in preda a seri problemi psicologi e manie di grandezza che dà fuoco senza pensare alle conseguenze, oppure una situazione sfuggita di mano a qualche scellerato, che in barba ai tanti divieti di accendere sterpaglie, si è fatto scappare la situazione di mano. Resta il fatto che i residenti faticano a riprendersi dopo il tanto spavento di vedersi sfiorare dalle fiamme altissime, una tragedia evitata grazie al vento, che in quella zona soffia sempre a grandi folate ed ha cambiato il corso del rogo. Nel servizio video la testimonianza di chi si è trovato con le spalle al muro davanti a un violento incendio. Anna Ammanniti
