Prosegue il Festival delle Storie con nuovi racconti ed esperienze di vita.

Giovedì, la giornata dedicata alla carta “Babalot” ha incontrato, dopo una squisita performance di Vittorio Valenta, il Salumire matto del negozio Banco 29-Cibi diVersi di Novara, nuovi ospiti nella splendida cornice di Porta del Lago al Castello di Alvito.
Edoardo Zambelli, Sandro Campani, Francesco Formaggi hanno inaugurato il pomeriggio castellano per poi lasciare la parola a Carlo Blundo, che ha trascorso la sua vita
a studiare e contrastare l’Alzheimer e a Pierdante Piccioni, ex primario dall’ospedale di Lodi. Quest’ultimo racconta con grande lucidità la sua drammatica esperienza. In seguito ad un incidente stradale avvenuto del maggio del 2013, finisce fuori strada e lo ricoverano in stato di coma. Quando si risveglia, qualche ora dopo, il suo ultimo ricordo è il momento in cui sta uscendo dalla scuola dove aveva accompagnato il figlio Tommaso nel giorno del suo ottavo compleanno, precisamente 12 anni prima.
“I danni alla corteccia cerebrale –
ha spiegato Piccioni – hanno creato una sorta di buco nero nella mia memoria. Giorno dopo giorno ho cercato di costruire quella parte importante della mia vita, di marito, genitore e medico. Per lungo tempo sono

ridiventato uno studente, ricevendo istruzione dai miei ex allievi. Questo lungo percorso di rinascita mi ha portato a scrivere
“Meno Dodici” e “Pronto Soccorso. Storie di un medico empatico”. Nel corso della serata poi, non sono mancate le sorprese, quali l’arrivo di
Uan, il pupazzo rosa animato che dal 1983 fino al 1999 è stato la mascotte del programma per bambini “Bim Bum Bam”.
E dietro questo storico peluche c’era Enrico Valenti, arrivato a bordo della sua vespa al Festival delle Storie. E prima del finale con le dolci note, tra musica e parole della Marsiglia di Jean-Claude Izzo, è stata la volta di Paola Barbato e di Divier Nelli che hanno parlato dei loro romanzi e , di paure, ombre dell’orco del lato oscuro dei figli. “Di cosa hai paura? –
ha chiesto ai due ospiti Vittorio Macioce – Nelli ha risposto:” di tutto ciò che si cela dietro chi appare innocuo, della normalità che può trasformarsi improvvisamente in qualcosa di mostruoso”. D’altro canto Paola Barbato ha sottolineato:”ho paura di tutto! Sono una persona vigile, 24 ore su 24, persino sui voli degli aerei che passano sopra casa”. Dunque, si è conclusa una nuova fase del Festival che ha poi fatto tappa a
Picinisco con Roberto Vecchioni, Cesidio Iacobone, Angela Nicoli e il Quintetto Figaro nella splendida cornice di Piazza Capocci.
Gli ultimi appuntamenti di questo meraviglioso viaggio che è il Festival sono per sabato 26 ad Atina e domenica 27 a Borgo Castellone ed infine a Casalvieri.
Caterina Paglia