Alvito – Riflessioni, testimonianze e defaticamento ad un Festival più concentrato

Caterina Paglia
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Racconti, impressioni, cultura, musica e defaticamento. Un’apertura da incorniciare quella del Festival delle Storie che per due giorni intensi ha animato il centro storico e il borgo del Castello di Alvito.

“Ho preso le ferie dal lavoro – ha commentato Salome, una delle spettatrici più appassionate – per assistere al mio caro Festival ed ho addirittura invitato degli amici da Palermo. Non potevo rinunciare ad acquistare libri, conoscere nuovi autori e ritrovare vecchi ospiti. Il Festival quest’anno è più denso e concentrato e personalmente lo vivo con il cuore, come sempre lieta di vivere un evento che può davvero cambiarti la vita. Una cultura dinamica che ti arriva sulla pelle, una lente d’ingrandimento sul mondo. Ma non tutti hanno risposto alla splendida Utopia di Vittorio Macioce”. Un percorso, quello di mercoledì scorso, che ha visto in particolare quale ospite della manifestazione, Emi De Sica, figlia del grande Vittorio che ha raccontato una leggenda del cinema attraverso gli occhi di una bambina, con aneddoti divertenti. Gli scherzi di Alberto Sordi, la complicità con la propria compagna di vita, nonostante fosse un affermato donnaiolo, il rapporto competitivo non il collega Nino Manfredi e le lezioni date a Sofia Loren durante le riprese de “La Ciociara”, sono solo delle piccole chicche estrapolate da una vita intensa e “spericolata”. Una chiacchierata leggera per gli animi dei presenti, dopo una ricca cena organizzata dalla Pasticceria Macioce in Piazza Umberto I. Alla serata di apertura erano presenti anche autorità politiche come Mauro Buschini, assessore regionale e Andrea Amata, vice presidente della Provincia di Frosinone. “Voglio rivolgere i miei complimenti all’amico Vittorio Macioce – ha commentato Amata -, firma di punta del quotidiano ‘Il Giornale’, attento e puntuale analista delle vicende politiche nazionali. Vittorio, anche quest’anno, ha portato nel nostro territorio un evento culturale di grandissima qualità. Le piazze, i vicoli, i castelli, i bar, i caffè, gli angoli di strade dei paesi protagonisti (Alvito, Picinisco, Atina, Borgo Castellone e Casalvieri), ospiteranno la storia intesa come racconto di libri, incontro con gli scrittori, con i filosofi e i cantastorie. Un’occasione unica per ammirare dal vivo ed apprezzare l’eloquio e i pensieri di giornalisti e scrittori di grande fama, artisti e cantanti come Roberto Vecchioni. Tale evento è una vetrina fondamentale per la nostra Ciociaria, proiettata sicuramente alla ribalta dell’attenzione, come dimostra l’eco sui media più importanti. Dunque, a nome di un intero territorio, ringrazio Vittorio e l’intera struttura organizzativa, poiché anche grazie al Festival delle Storie, si contribuisce a rinvigorire l’idea che la nostra Provincia non costituisce periferia dell’offerta culturale, ma un comprensorio che all’Arte e alla Cultura ha dato un grande contributo tra il passato e il presente”. Un gran finale di serata poi, con le esilaranti “Storie di Mezzanotte” al defaticamento live. Chiacchiere in libertà con gli irriverenti Edoardo Inglese e David Duszynski. Un dopo festival scanzonato che ha conquistato l’intero pubblico. Caterina Paglia
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