Alvito – Festival delle Storie, ecco gli eventi di oggi

Irene Mizzoni
9 MIn Lettura
Al via questa mattina la seconda giornata del Festival delle Storie, edizione 2017. Ecco gli appuntamenti nel dettaglio.

CIBI diVERSI®: ma chi l’ha detto che i cibi non possono parlare? Ossia Storia di un Salumiere 10.30 – Piazza Marconi “Quel ramo del lago di Como…” Siamo sinceri, chi non ha mai pensato: «No, il Manzoni noooo!» Ma la letteratura è davvero noiosa? Secondo Vittorio Valenta, il Salumiere Matto del negozio Banco 29-CIBI diVERSI® di Novara, no! Lui la ama e la condivide con i clienti infilando, tra una fetta di crudo e una di pecorino, i piccikini: foglietti con citazioni classiche che lui condisce con i suoi commenti irriverenti. Carlo Petrini ha scritto su la Repubblica “La sua vita sembra una favola”: ascoltiamola! Narratela. Un salto nel buio, storie di vita e di sport 11.30 – Piazza Marconi Giacomo Crosa alle Olimpiadi di Città del Messico ha sfidato Dick Fosbury. E’ arrivato sesto e tuttora è il miglior piazzamento di una saltatore in alto maschile ai Giochi. Poi ha scelto il giornalismo e è diventato uno dei volti più famosi di Mediaset. Le storie dello sport narrate da chi le conosce da molto vicino. I retroscena, gli incontri le amicizie, le sorprese raccontate all’ora dell’aperitivo come si fa tra amici al bar. Una mappa ti salverà 17.00 – Porta del Lago, Castello di Alvito Non sono semplici guide, ma un modo per ritrovarsi e riconoscersi. Qui presentiamo “Iam, l’anomala guida della Ciociaria” e “Il punto” rivista-libro dedicata ad Avito. Orrori di famiglia 18.00 – Porta del Lago, Castello di Alvito Lev Tolstoj in Anna Karenina: tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece disgraziata a modo suo. Ecco allora due storie che hanno a che fare con la famiglia, storie di vite andate al macero e che, con freddezza, ricostruiscono i pezzi di una tragedia. Marcello Introna racconta un delitto dimenticato. Bari, 27 maggio del 1956. Franco Percoco uccide i due genitori e il fratello, preso da un raptus di follia. Edoardo Zambelli va alla ricerca di se stesso, di quell’antagonista che chiamiamo “io” e si interroga sulla morte di Erika. Con David Duszynski Fuori dal borgo 19.00 – Porta del Lago, Castello di Alvito Parliamo delle nostre paure, quelle che ci portiamo dietro da bambini. Due romanzi. “Il giro del miele” di Sandro Campani è un duello scandito dalle tacche su una bottiglia di grappa e mette in gioco l’amor che dura e quello che si perde, gli errori dei padri e dei figli e il peso specifico di ciascun essere umano. Sullo sfondo una presenza che si aggira per i boschi, forse la lince di cui si sussurra in paese. “Il cortile di pietra” di Francesco Formaggi racconta l’orrore che si nasconde nell’Italia del dopoguerra dentro un convento di suore. Il protagonista è Pietro, un bambino di sei anni, che cerca di sopravvivere a un inferno chiamato collegio. La memoria perduta 20.00 – (Porta del Lago, Castello di Alvito) Carlo Blundo ha passato la sua vita a studiare e contrastare l’ Alzheimer, malattia che purtroppo sembra incarnare lo spirito di questo nuovo secolo. Tutto quello che c’è da sapere sul morbo che ci strappa via il passato. Pierdante Piccioni è un medico che nel 2013, a causa di una lesione alla corteccia cerebrale ha perso la memoria. Dodici anni inghiottiti in un buco nero. Da lì è ripartito con fatica, tra depressione e rabbia, e ha combattuto con tenacia per riconquistare la propria vita, i propri affetti, il proprio posto nel mondo. Lui, il dottor Amnesia, ora è di nuovo un primario di pronto soccorso e racconta quell’emporio della salute chiamato ospedale. Orlando nel castello di Atlante 21.00 – (Porta del Lago, Castello di Alvito) Nel 1975 la Rai trasmette in cinque puntate L’Orlando Furioso, la regia è di Luca Ronconi. Sergio Nicolai è uno degli attori di quella strabiliante avventura culturale. Adesso ci porta nel meraviglioso mondo di Lodovico Ariosto e di quel capolavoro epico che dopo 501 anni non ha mai smesso di stupire. Le ombre dell’orco 22.00 – (Porta del Lago, Castello di Alvito) Come nelle favole, ma questa volta l’orco sembra più reale e vive in mezzo a noi. Paola Barbato in “Non ti faccio niente” racconta cosa sia la paura per una madre; cosa sia stata per lei negli anni ’80, da bambina; cosa sia oggi, verso le persone “immateriali” che ci circondano e verso l’imprevisto che non possiamo e non potremo mai controllare. Divier Nelli ci porta nel “Giorno degli orchi”, per raccontare il lato oscuro dei nostri figli, in un mondo dove reale e virtuale non hanno più confini definiti. A chiacchierare con gli autori Alessio Porcu e Vittorio Macioce. Mediterraneo, musica e parole della Marsiglia di Jean-Claude Izzo (Porta del Lago, Castello di Alvito) 23.00 – Porta del Lago, Castello di Alvito “Marsiglia, porta d’Oriente. Altro luogo. Avventura, sogno. I Marsigliesi non amano i viaggi. Tutti li credono marinai, avventurieri, con padri e nonni che hanno fatto il giro del mondo, almeno una volta. Al massimo, sono stati fino a Niolo, o a Cap Croisette. Nelle famiglie borghesi, il mare era proibito ai bambini. Il porto permetteva gli affari, ma il mare era sporco. Da lì veniva il vizio. E la peste. Appena arrivava la bella stagione ci si spostava a vivere all’interno. Aix e la sua campagna, i mas e le bastide. Il mare veniva lasciato ai poveri”. Lo spettacolo di Stefania Nardini ricrea il mondo malinconico ma senza tristezza di Izzo, le sue donne, i suoi amori, una vita vissuta fino all’ultimo respiro, con lo sguardo di chi ha raccontato sogni e sconfitte di un’umanità che cade ma non si arrende. Con John Massa (sax), Patrick Cascino (tastiere), Mouna Boutchebak (voce)   ESCURSIONI I Cavalieri dei Tratturi della Valle di Comino “I Cavalieri dei Tratturi della Valle di Comino” è un’associazione nata ad Alvito ad opera di persone che amano questo territorio. E’ un progetto di turismo slow e sostenibile, si viaggia a passo lento, a cavallo, in bici e a piedi su sentieri antichi, recuperati e mappati dai volontari dell’associazione Nuove vie riaperte sui vecchi tracciati, dei pastori in transumanza e degli agricoltori, che diventano nuove prospettive per scoprire il paesaggio e la cultura della Valle di Comino. Nei giorni del festival è possibile percorrere il primo percorso “Ippovia A01 Valle Mozza-Castello Cantelmo” con escursioni guidate: – A cavallo (max 5/8 persone per volta) tutte le mattine dal 23 al 27 agosto. (Info Manuel Tata 347 0695260) – A piedi (max 10/12 persone) il 24 e il 26 agosto mattina (Info Manuel Capoccia 334 7915304). In entrambi i casi ci sarà la possibilità di pranzare in un ristorante caratteristico e degustare pietanze tipiche realizzate con prodotti locali, o in alternativa fare un ricco aperitivo. Per informazioni sull’associazione, per sostenerla economicamente o per conoscere le iniziative, contattare il presidente Maurizio Pagliara 338 6773942. Per vedere il lavoro svolto tra il 2016 e il 2017 visitate la pagina Facebook: #cavalierideitratturi.
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