In meno di tre mesi ha risolto il giallo di Budoni, l’omicidio efferato e crudele di una commerciante cinese.
Quando pochi giorni fa l’assassino è stato preso, in Sardegna in molti hanno tirato un sospiro di sollievo. I maggiori quotidiani nazionali e sardi hanno quindi elogiato l’investigatore dei carabinieri che ha individuato ed arrestato il rapinatore-omicida. Il maresciallo Gianluca Lombardi, comandante della stazione di Budoni dal 2011, nato e cresciuto in provincia di Frosinone ha un vero e proprio fiuto per risolvere gli assassini. È stato lui, unitamente ai colleghi di Frosinone e Cassino, a dare un nome ed un volto agli aguzzini di Mauro Iavarone, il bimbo undicenne di Piedimonte San Germano massacrato a colpi di pietra nel novembre del 1998. Il maresciallo Lombardi, dopo questa lodevole indagine, è quindi approdato alla sezione omicidi di Roma. Dal 2001 al 2008 n forza al ROS ( Raggruppamento Operstivo Speciale) si è occupato degli omicidi di Massimo D’Antona e Marco Biagi, ed i pacchi bomba degli anarcoinsurrezionalisti. In missione a Nassirya ha seguito le indagini sul sequestro della giornalista Giuliana Sgrena e l’omicidio Quattrocchi. Un breve periodo presso la Compagnia di Pontecorvo e poi nel 2008 approda come comandante a Veroli. In Sardegna da sei anni ha portato avanti una grande opera di repressione e di cultura della legalità. E sempre a Budoni nel 2014 ha arrestato il mandante di un altro efferato omicidio avvenuto in Brasile. Sposato con l’avvocato-giornalista di Ceccano, Franca Roma, il comandante Lombardi, negli ultimi 8 mesi ha consegnato alla giustizia rapinatori e spacciatori che nella suggestiva località sarda, grazie ai Carabinieri, hanno trovato lo Stato. @nicoletti
