(di Anna Ammanniti) Più che mezzogiorno di fuoco, forse una guerra fredda quella scoppiata tra Progetto Anagni e il sindaco Fausto Bassetta, un conflitto a colpi di comunicati e “spiate”, come in una sorta di Grande Fratello virtuale, presente in tutte le discussioni che avvengono all’interno delle riunioni di maggioranza, il cui resoconto viene riportato passo dopo passo. Dalla serie i panni sporchi si lavano in casa, ma sul web verranno più puliti? La risposta del sindaco Bassetta nella conferenza stampa di giovedì scorso: “Io sono incorruttibile. Mi hanno scelto proprio per questo”.
Una serie di contraddizioni portate in campo da una parte della maggioranza che sostiene l’amministrazione comunale, riguardo diversi temi, tra cui l’ambiente della nostra valle, prima preservato attraverso mirate delibere comunali che assicurano l’incolumità di un territorio marchiato con la sigla SIN, poi con la volontà di renderlo meno sano, attraverso progetti che avevano un sapore molto più acre rispetto alla situazione che gira intorno alla Marangoni. Il no del sindaco Bassetta che spiazza ogni tentativo persuasivo di far prevalere gli interessi personali, in qualsiasi argomento ci si voglia cimentare. Lui stesso dichiara in conferenza stampa, davanti a diversi organi di informazione, di essere incorruttibile, che non metterà mai gli interessi e le ambizioni personali davanti agli interessi della comunità. Volevano un sindaco onesto? Lo hanno scelto, votato e sostenuto per questo motivo. Perchè il bisogno di sottolinearlo davanti a tanti giornalisti? Queste sono parole su cui riflettere. Inutile quindi nascondere le vere cause di ciò che sta succedendo sui banchi della maggioranza consiliare. Nascondersi dietro a un dito, camuffando le diverse ipocrisie di chi vuole mettere davanti gli interessi personali a quelli della città, tirando fuori scuse, appellandosi ad ogni tipo di argomento, sviando magari io discorso su qualcosa che nuoce molto di più. Si dichiara ai quattro venti che questa amministrazione comunale deve cadere, ma non c’è una ragione plausibile per dirlo, la vera ragione chissà dove sarà nascosta. Magari presto sarà il “Grande Fratello” a rivelarcelo, magari ci spiegherà anche altre situazioni che sono rimaste avvolte nel mistero. Per esempio, come mai prima l’assessore alla sanità e poi consigliere con delega sempre alla sanità, sostenuto e in molte occasioni difeso dal sindaco Fausto Bassetta, tanto da avere sulla sanità, un piano tutto suo, di colpo dà le sue improvvise dimissioni mai preannunciate. Ci si domanda, ma se il Piano sanità era stato elaborato da lui stesso perché rendersi conto repentinamente che c’è qualcosa che non va, così dall’oggi al domani? E non solo passare inaspettatamente ad attaccare il primo cittadino dopo che lo stesso lo aveva sempre difeso. E’ noto che i sindaci nelle questioni della sanità hanno poco potere decisionale, argomento che resta piuttosto chiuso nelle mani della Regione. Una piccola curiosità, un aspetto che dà man forte a questo conflitto “freddo” con il sindaco è l’assenza del gruppo consiliare Progetto Anagni alla Santa Messa e Processione in onore del patrono San Magno. Certo ci sta che può esserci il consigliere ateo, oppure un impegno irrinunciabile, ma l’assenza più spiccata è quella del presidente del consiglio comunale, che ha doveri istituzionali e deve avere imparzialità politica, sempre, anche quando viene coinvolto il suo gruppo consiliare. Anna Ammanniti
