Ieri i carabinieri, a conclusione di attività info-investigativa, intrapresa a seguito di una denuncia-querela sporta da un giovane del luogo, hanno denunciato in stato di libertà per il reato di “truffa” un 26enne di Ceccano, già censito per lo stesso reato, per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti.
I militari hanno accertato che il giovane, dopo aver posto in vendita un telefono cellulare su un noto social network, sul profilo di una presunta attività commerciale, con artifizi e raggiri si faceva accreditare dalla vittima, su un carta ricaricabile “Postepay” intestata alla madre, la somma di euro 190 quale corrispettivo per il telefonino, di fatto mai consegnato all’acquirente.
