Anagni – Il sindaco Bassetta: “Qui la politica è ancora ancorata al pure e semplice consenso”

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) Durante la conferenza stampa svolta ieri, giovedì 17 agosto presso la Sala Gialla del Palazzo Comunale, un giornalista ha rivolto una domanda al sindaco Fausto Bassetta. “Sul Palio dell’Anello ci sono state tante polemiche, ma forse le più pesanti sono arrivate da una parte non marginale della sua amministrazione.”

La risposta del sindaco Fausto Bassetta: “Non è la mia amministrazione, attenzione, è la maggioranza che sostiene un’amministrazione. Noi come cittadini dobbiamo iniziare a distinguere queste due cose: il consigliere è una maggioranza politica che sostiene un’amministrazione che è stata composta dal sindaco in concordia, in armonia, in collaborazione con una maggioranza politica. Quindi un’amministrazione è fatta dal sindaco e dalla sua giunta. Poi c’è la maggioranza politica che può discutere, una maggioranza non deve essere per forza granitica, non deve essere un pensiero unico, meno male che si discute. Se dobbiamo analizzare le singole critiche all’amministrazione, fatte anche da una maggioranza politica, analizziamole. Quale è la critica? Che l’amministrazione ha deciso di spostare il Palio? E’ una critica banale, è una critica che in sostanza non coglie il senso, una decisione che non prende l’amministrazione. C’è una Commissione di Vigilanza di pubblici spettacoli che interviene, ci sono i tecnici, i vigili del fuoco, vengono e dicono “qua non ci sono le condizioni di sicurezza”, non è il sindaco che decide. Volete un sindaco spregiudicato che dice non me ne frega niente dei vigili del fuoco, facciamolo comunque? E’ una critica che lascia il tempo che trova. L’amministrazione non fa scelte capricciose, fa scelte in base a dati tecnici, a presupposti di fatto e presupposti giuridici, per cui devi fare determinate scelte. Che poi questa polemica da parte di una maggioranza sia strumentale e qualcos’altro questo non lo so. C’è stato un altro comunicato della stessa maggioranza politica, che rispetto a quello del Palio ritengo molto più pesante. Perché dire che il sindaco a un certo punto faccia manovre con l’ufficio stampa contro una parte della maggioranza, questo non sta né in cielo né in terra. Questo – riferito ai giornalisti presenti in sala – lo potete anche voi stessi sconfessare, sconfessate questa critica. Se c’è qualcosa di strumentale in tutto questo, fatelo capire a questa amministrazione. Questa amministrazione ha discusso costantemente con la sua maggioranza. Chi è che certifica che c’è una costante discussione in maggioranza? Gli articoli che Alessio Porcu pubblica sul suo blog, su questa maggioranza, da parte di Franco Ducato, che significa che l’amministrazione si confronta costantemente con la sua maggioranza, tanto è vero che abbiamo ormai dei resoconti stenografici su questo blog. Vediamo di dire le cose anche per quelle che sono, secondo me è anche un vostro dovere; noi sappiamo l’importanza dell’informazione, purtroppo in  questa città non si capisce,  l’informazione qua sembra la cosa più importante quando qualcuno dà la notizia emotiva, spara la battuta, il sarcasmo; invece questo non serve, non serve alla città. La maggioranza politica deve capire l’importanza dei ruoli, delle responsabilità. Certe volte cado dalle nuvole, perché sembra che il mondo sia cambiato, ma non me ne accorgo. Il mondo è cambiato 25 anni fa, ma è cambiato anche 50 anni fa, abbiamo la Costituzione, abbiamo delle regole, viviamo in un mondo di regole e dobbiamo rispettare le regole. Qui sembra che le regole non esistono e questo vale per tutti, vale per tutte le situazioni: ambiente, sanità, tutto ha delle regole. Qui siamo un po’ antropomorfi, in ogni cosa dobbiamo trovare il capro espiatorio, non rendendoci conto che noi ci siamo dati delle regole. Se non ci piacciono cambiamo le regole, se i termocombustori non ci stanno più bene, io sono il primo a dirlo, facciamo come con il nucleare, diciamo no ai termocombustori in Italia. Io non sono per quella politica, come vorrebbe qualcuno, in cui il sindaco si imposta, ha peso politico; perché quella politica che si intende è quella del favore che mi deve fare l’amministrazione provinciale, l’amministrazione regionale, io non sono per quella politica. Io sono per la politica che deve essere giusta, corretta, e vedere le cose per tutti. Ecco perché porto avanti tanti coordinamenti e questo è importante. Non ce ne sono mai stati tanti come in questo periodo, sull’inquinamento, sanità, turismo, perché io non devo fare una politica che avvantaggia Anagni, per svantaggiare Ferentino, Sgurgola o Morolo e questo molti ancora non lo capiscono. Perché qui la politica è ancora ancorata al pure e semplice consenso, io non sono qui per guadagnare consenso, magari sono impopolare, ma non voglio soltanto vivere di consensi.” Anna Ammanniti
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