Fotografie di paesaggi e opere di artisti che hanno frequentato il territorio del sorano tra la fine del 700 e l’inizio dell’800. La mostra di riproduzioni fotografiche presentata ieri del Centro di Studi Sorani “V. Patriarca”, presso l’Abbazia di San Domenico in Sora, sala “R. Courrier”, è una testimonianza dell’interesse pittorico degli artisti per i paesaggi ma anche per le risorse del territorio, soprattutto quelle idriche.

“L’esposizione – ha dichiarato il presidente
Luigi Gulia la cui intervista è presente nel servizio video – è un modo per valorizzare ciò che è avvenuto nel passato e ciò che deve far parte della nostra memoria”.
La Mostra di riproduzioni fotografiche è stata organizzata dallo stesso
Centro “Vedutisti Europei del XVIII-XIX secolo a Casamari e presso San Domenico di Sora”, a cura del socio
Paolo Accettola, con il coordinamento del presidente
Luigi Gulia, la grafica d
i Gabriele Pescosolido, la realizzazione tecnica di R.S.O. di
Roberto Cirelli, il patrocinio dei
Comuni di Sora e di Arpino, Assessorati alle Politiche Culturali e della Pubblica Istruzione. Presente, tra il numero pubblico, anche
Antonio Baldassarra CEO di SEEWEB s.r.l. sponsor dell’evento. La conferenza è stata tenuta da
padre Luca Molignini, o.cist. che ha presentato il tema: “L’Abbazia di San Domenico Abate dalla presa di possesso dei Trappisti (1717), alla consacrazione della Chiesa restaurata (1877)”.