Anagni – Inceneritore Marangoni, l’assessore Buschini fa chiarezza

Anna Ammanniti
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La Direzione Risorse Idriche, Difesa del Suolo e Rifiuti della Regione Lazio annunciava ieri martedì 8 agosto  la conclusione del procedimento di rinnovo dell’autorizzazione alla Marangoni, per il riavvio dell’impianto di termovalorizzazione e recupero energetico da pneumatici fuori uso, dando parere positivo.

L’assessore regionale all’Ambiente Mauro Buschini oggi, mercoledì 9 agosto, attraverso una comunicazione inviata al dott. Mauro Lasagna, direttore regionale Risorse Idriche, Difesa del Suolo e Rifiuti, alla dott.ssa Flaminia Tosini, dirigente Area Ciclo Integrato dei Rifiuti e per conoscenza all’arch. Demetrio Carini, direttore regionale Valutazioni Ambientali e Bonifiche e al sindaco di Anagni Fausto Bassetta, sottolinea il fatto che la Marangoni dal 2001 aveva tutte le autorizzazioni necessarie per l’impianto di incenerimento dei pneumatici, ma l’impianto funzionava in base alla fabbricazione dei pneumatici che avveniva nello stesso stabilimento. L’assessore Buschini evidenzia inoltre che l’inceneritore era attivo e nello stesso tempo la fabbrica offriva molteplici posti di lavoro nella produzione di pneumatici, attualmente lo stabilimento è chiuso e tantissime persone sono rimaste senza posto di lavoro. L’assessore nella lettera evidenzia anche come la zona abbia bisogno di bonifica e non di ulteriori appesantimenti. Nella sua comunicazione Mauro Buschini elenca tutte le considerazioni che devono portare a sottoporre la questione ad ulteriori valutazioni. Di seguito il testo integrale della comunicazione dell’assessore Mauro Buschini. In data 27/07 u.s. veniva adottata da codesta Direzione la Determinazione n. G10636 – poi pubblicata sul Bollettino Ufficiale in data 08/08 u.s. – concernente il procedimento di rinnovo dell’autorizzazione ex art.208 del D.Lgs n. 152/2006 per un impianto in favore della Società Marangoni S.p.A. Pur dando atto  che la Società sia già titolare  di un’autorizzazione in forza dell’art.  208 del richiamato decreto legislativo fin dal 2001, con intermedio rinnovo nel 2006, per la gestione in territorio  del Comune di Anagni (FR) alla Via Anticolana n. 32, di un impianto di termodistribuzione di rifiuti speciali, non pericolosi, limitatamente  ai pneumatici fuori uso per la produzione di energia elettrica, preme evidenziare come tale attività  venisse, invero, a  suo tempo  svolta in  maniera  collaterale  e di supporto  ad un impianto  di contestuale fabbricazione industriale di pneumatici sito nell’ambito del medesimo compendio produttivo. Tale complessa attività, inoltre, si svolgeva nella sussistenza di determinate condizioni di carattere non solo produttivo  ed ambientale, ma anche di natura socio-economico, in termini di sviluppo industriale e di contestuale creazione e mantenimento di molteplici posti di lavoro a vantaggio delle famiglie del territorio interessato. Nel corso degli anni, tuttavia, tali condizioni si sono modificate in senso fortemente  peggiorativo per via delle vicende amministrative  e finanziarie che hanno interessato la Società e, per l’effetto, sono quindi intervenuti  mutamenti  radicali in  quelle  ricadute socio economiche in  forma  tale  da non potersi che prendere atto  che le condizioni sussistenti all’atto  dell’originario  rilascio dell’autorizzazione ad oggi non siano più sussistenti. Risulta, infatti, che la linea produttiva dei pneumatici della Marangoni Tyre non sia più operativa ormai da tempo, con conseguenze drammatiche sul personale che vi era impiegato. A ciò si aggiungano le gravissime vicende ambientali che nelle more hanno interessato il territorio non a caso classificato come S.I.N. e su cui si stanno concentrando gli sforzi della Regione in termini di risanamento e bonifica. Si consideri altresì come, nelle more della procedura in oggetto, per quanto specificamente dato atto dallo stesso provvedimento che ne è scaturito, ricorra l’esigenza di procedere all’acquisizione  espressa dei pareri e delle valutazioni resi da tutte  le amministrazioni interessate, aspetto che, alla luce di quanto sopra, può risultare di particolare rilevanza, in aggiunta anche alle implicazioni di carattere tecnico-ambientale oltre che socio-economico -elemento essenziale della valutazione di impatto ambientale-, nel fornire ulteriori importanti elementi di valutazione a supporto della procedura in oggetto in forma antecedente alla relativa conclusione. Alla luce di tutte le considerazioni che precedono, pertanto- e stanti le notevoli implicazioni e ricadute di carattere socio economico nonché tecnico ambientale sicuramente meritevoli della dovuta attenzione -si chiede, nel rispetto delle prerogative di norma attribuite dalla legge a codesto Ufficio, di Voler sottoporre la questione in oggetto ad ulteriori e più approfondite valutazioni, con l’adozione di ogni conseguente atto propedeutico  all’attivazione  della  procedura  di cui all’art.  14  bis della  L.   n. 241/1990 per il  riesame dell’A.I.A. in questione. La presente viene trasmessa in copia al Sindaco di Anagni,Dott. Fausto Bassetta, per opportuna conoscenza ed al fine di esprimere, quale autorità locale preposta, eventuali valutazioni e contributi di merito. Anna Ammanniti
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