Passa anche quest’anno attraverso la città il festival Rock in Liri.
Le band si sono esibite in quello che può di diritto definirsi il Naviglio ciociaro. Il festival si è prevalentemente sviluppato, infatti, lungo via Cascata e le band sono salite sul palco collocato nel mezzo di due suggestivi simboli isolani: Palazzo Palermo e la cascata verticale. Rock, country folk, garage, indie sono alcuni tra i generi proposti dai diversi gruppi che hanno raggiunto la città nelle serate di venerdì e di ieri. La strada ha brulicato di gente fino alla primissima mattinata, regalando la ragionevole conferma che gli eventi, se ben organizzati, sono in grado di richiamare attenzione. La buona riuscita di Rock in Liri porta con sé la malinconia della perdita del festival isolano per antonomasia e di quello che a tutti gli effetti è stato lo sperpero per un gemellaggio, che la città ha dovuto condividere – seppur solo a sue spese – con Sora. Se Rock in Liri – festival tutto sommato giovanissimo – ha avuto un buon esito, cosa avrebbe potuto fare il Liri Blues con due sole serate? Non resta che sperare che ciò possa essere spunto di riflessione per l’anno prossimo. Veronica Villa
