Editoriale – Sora, De Donatis non accetta la critica ma strumentalizza e disprezza

Alessandro Andrelli
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 (di Alessandro Andrelli) Stremata da un caldo africano ed annientata da fiamme gigantesche, che hanno distrutto un patrimonio naturale inestimabile, Sora è reduce da una settimana da incubo.

Pensando erroneamente di aver conosciuto e vissuto il peggio nei quasi quattordici mesi appena trascorsi, la città prende atto che l’amministrazione De Donatis riesce sempre a superare se stessa. L’immenso incendio, che ha distrutto estensioni infinite di boschi ed uliveti, ha peggiorato ulteriormente la situazione, già tanto critica di suo. La gente del posto è imbestialita. Urla e sbraita contro il sindaco e la sua maggioranza, giudicati latitanti, sfuggenti e poco incisivi nella risoluzione della problematica, soprattutto durante la fase iniziale dove, forse, la situazione era più gestibile. Avvelenati ancora di più per i post di De Donatis su Facebook, definiti “chiacchiere senza distintivo”, i cittadini continuano a dire che non c’è stata la giusta azione e mobilitazione politica per bloccare le fiamme da subito. Divampano le critiche contro il Comune e il ritornello sembra sempre lo stesso: “Il Sindaco deve dimettersi e deve dimettersi subito! Ha dimostrato di non essere capace… deve andarsene a casa!” E mentre la città è a pezzi, con il nervosismo alle stelle, e non ce la fa più in ogni senso, continuano, senza sosta e senza ritegno, le sceneggiate giornaliere (all’interno del Comune e fuori) dell’attuale maggioranza, che si conferma, in ogni situazione ed in ogni circostanza, il peggiore gruppo di governo degli ultimi 30 anni. Così in questi giorni la gente, mentre da un lato vede la prima squadra della pallavolo migrare a Frosinone (non disputerà più a Sora le partite in casa della Superlega) dall’altro, attonita e sbalordita, osserva il sindaco che si ostina nel fare inutili comunicati stampa per giustificare sia il più totale disinteresse del gruppo di governo sia l’assoluta incapacità di operare dello stesso. Voci vicine alle stanze del potere continuano ad affermare che molti consiglieri ed assessori sono così impegnati a redigere piani personali e punitivi, pieni di vendetta ed odio, da non avere tempo per pensare al bene della città. Primo tra tutti ci sarebbe il tentativo di imbavagliare la stampa, facendo addirittura promesse di lavoro (che non saranno mai mantenute, fidatevi!) affinché penne amiche restino tali, anche contro ogni evidenza. Al contempo ci sarebbero in corso diverse ritorsioni e vendette. Prima tra tutte la “guerra dei dehors” che sarebbe stata scatenata da un ombrellone (molto caro ad un consigliere di maggioranzaa) obbligatoriamente rimosso perché ancorato in modo illegittimo a terra. Il consigliere De Gasperis interessato alla faccenda, ma a detta di molti solo strumentalizzato e senza capacità di discernimento, avrebbe abbandonato addirittura la riorganizzazione del mercato, sua tanto famosa “opera prima”. Così giovedì è stato possibile vedere addirittura camioncini di bancarelle parcheggiati sul marciapiede (appena rifatto!!!) di Lungoliri Mazzini. Il tutto mentre il Comando di Polizia Locale sarebbe completamente allo sbando, tra utenti esasperati dal fatto di dover tornare quattro volte negli uffici per pagare una banale multa (causa sportello perennemente chiuso o non funzionante) e chiacchiere infinite in merito ad un concorso da D1 che si dovrebbe indire ed espletare al più presto. E mentre la città intera scuote la testa incredula guardando il nuovo cartello “sora” scritto addirittura con la s minuscola (non si sa se perché accumunata a nome comune di cosa o per totale ignoranza), la gente resta allibita di fronte alla dichiarazione di inizio lavori sulle scuole di Schito Vicenne e Chiesa Nuova. Con finanziamenti ottenuti e gare praticamente concluse dall’amministrazione Tersigni, De Donatis ha impiegato quasi quattordici mesi per affidare i lavori a poco più di trenta giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico. Ma non era stato lui stesso a dichiarare che si era aspettato tanto per eseguire gli interventi nel periodo estivo affinché gli stessi non interferissero con le attività didattiche? Povera Sora! Davvero povera Sora! Non sa più dove e come parare. Quando è troppo è troppo, ma non buttiamoci giù… tra qualche mese avremo il golf! Alessandro Andrelli
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