La storia di Teresa Carinci, vittima di un presunto caso di malasanità arriva al capolinea. Il 29 novembre prossimo una ginecologa dell’ospedale <Spaziani> di Frosinone dovrà comparire in udienza preliminare per rispondere del reato di omicidio colposo.
Paziente deceduta in ospedale dopo un intervento di policistectomia, richiesta di rinvio a giudizio per una ginecologa in servizio presso l’ospedale <F.Spaziani> di Frosinone. Il medico dovrà comparire in udienza preliminare il prossimo 29 novembre. La storia di Teresa Carinci, vittima di questo presunto caso di malasanità, risale all’agosto del 2015 quando poco prima di recarsi in vacanza aveva deciso di togliersi quei fastidiosi polipi all’utero che le stavano creando qualche problema. Ma dalla sala operatoria la donna, sessanta anni appena compiuti, ne era uscita per essere poi trasportata in sala rianimazione dove era deceduta senza riprendere conoscenza. I medici diagnosticarono uno shock emorragico. Ma il marito, Alfonso Toti aveva subito sospettato che qualcosa in sala operatoria non aveva funzionato come avrebbe dovuto. Così si era rivolto agli avvocati Vittorio ed Antonio Perlini per presentare una dettagliata denuncia in procura. Le indagini avviate dal Pm dottoressa Barbara Trotta hanno portato alla richiesta di rinvio a giudizio per la ginecologa. L’imputata, va detto, difesa dall’avvocato Natalino Guerrieri avrebbe sempre respinto ogni accusa. Mar. Ming.
