Minaccia la convivente di morte perchè, dopo un intervento chirurgico subìto, si era rifiutata di accudirlo. Pensionato di 68 anni rinviato a giudizio.
Da tempo separato, un pensionato di 68 anni aveva conosciuto una donna molto più giovane di lui ed era subito scoccata la scintilla. I due erano andati subito a convivere in una casa popolare del capoluogo ciociaro. Ma circa un anno fa l’uomo, costretto ad un intervento chirurgico, aveva cominciato ad avere problemi di salute. Problemi che interferivano anche sulla sua sfera sessuale. Era stato a quel punto che la donna aveva cominciato a disinteressarsi di lui, relegato in una stanza, l’uomo per poter essere accudito aveva dovuto chiedere l’intervento dei servizi sociali. Una situazione che aveva scatenato in quella casa liti furibonde. E proprio durante una animata discussione l’uomo avrebbe minacciato la convivente di fargliela pagare per come si stava comportando. La signora, impaurita da quelle minacce, si era recata dai carabinieri ed aveva presentato denuncia. A conclusione delle indagini l’uomo è stato rinviato a giudizio per il reato appunto di minacce. L’imputato, difeso dall’avvocato Pierluigi Taglienti, ha sempre sostenuto attraverso delle contro querele che la convivente aveva voluto vendicarsi del fatto di non essere più virile come una volta. Il suo obiettivo era quello di poterlo cacciare di casa. La prima udienza si terrà il prossimo settembre. (foto di repertorio) Mar.Ming
