Infuocato consiglio comunale che ha approvato, entro il 31 luglio come prevede la legge, la delibera di salvaguardia degli equilibri dei conti comunali. Il consigliere azzurro all’attacco del Sindaco e della sua maggioranza
“La proposta di deliberazione che il Consiglio Comunale dovrebbe adottare ai sensi dell’art. 193 del D. Lgs. n. 267/2000, arriva, oggi, in Aula quando la sorte del Comune di Alatri appare sempre più incerta, confusa, piena di incongruenze e di ambiguità”. Così cominciava la relazione depositata agli atti e letta dal consigliere comunale Iannarilli questa mattina al Consiglio Comunale. Quello a cui si riferisce il consigliere azzurro è l’incongruenza, a suo dire, tra gli atti e le determinazioni dell’Amministrazione in materia di bilancio e casse. “È sufficiente richiamare le ultime Deliberazioni che questa Amministrazione, a maggioranza, ha adottato e cioè quella relativa all’approvazione del Bilancio, avvenuta in data 12 aprile 2017 e quella relativa alla approvazione del Rendiconto della Gestione 2016, avvenuta in data 26 maggio 2017. Entrambi i provvedimenti, nonostante le eclatanti criticità sulla correttezza dei dati contabili esaminati per la determinazione dei risultati di amministrazione e di gestione, nonostante la inattendibilità delle poste di bilancio, […] sono stati presentati come lo specchio di una gestione dell’Ente cristallina, esente da qualsivoglia irregolarità, ed esempio, di cui tutti avremmo dovuto tener conto, per garantire sicura prosperità, rigoglioso sviluppo del territorio e benessere dei cittadini. Decorsi alcuni giorni, però, e, precisamente in data 19 giugno 2017, la stessa Amministrazione, a maggioranza, ha deliberato l’adesione al procedimento di riequilibrio finanziario dell’Ente, disciplinato dall’art. 243 bis del D. Lgs. n. 267/2000. Ha disciplinato, con tale provvedimento, che la situazione economico-finanziaria dell’Ente era drammatica e che, per essere, da anni, il Bilancio, strutturalmente deficitario, risultava urgente ed indifferibile adottare i necessari interventi finalizzati al permanente ripristino degli equilibri generali delle stesso Bilancio. Tali affermazioni, di particolare gravità oltre che sorprendenti se rapportate all’enfasi ed alla esultanza con cui erano state approvate alcuni giorni prima sia il Bilancio 2017 che il Rendiconto 2016, non erano, però, supportate da alcun dato sull’effettivo disavanzo che dovrebbe essere ripianato”. “Le contestazioni avverso siffatta procedura– continua Iannarilli- e le eccezioni di illogicità e contraddittorietà effettuate dai noi Consiglieri di Minoranza, sono state, tutte, respinte perché, secondo il Sindaco, frutto di valutazioni di mera contrapposizione politica, e quindi, non suffragate da una approfondita conoscenza della Normativa Contabile. […] In tale contesto, viene presentata, oggi, per l’approvazione ai sensi dell’art. 193 del D. Lgs. n. 267/2000, una Proposta di Deliberazione che aggiunge confusione a confusione e che potrebbe presentare gravi problemi di legittimità. Il citato art. 193 stabilisce, infatti, che gli Enti Locali rispettano, durante la gestione e nelle variazioni di Bilancio il pareggio finanziario e tutti gli equilibri stabiliti in Bilancio per la copertura delle Spese Correnti e per il finanziamento degli Investimenti. Stabilisce, altresì, che il Consiglio Comunale, almeno una volta l’anno, e comunque entro il 31 luglio, provvede, con delibera, a dare atto del permanere degli equilibri generali di Bilancio. In caso contrario, si dà corso alle procedure di scioglimento del Consiglio Comunale. L’Atto che oggi dovrebbe essere approvato non ha ad oggetto alcuna verifica, sia in senso positivo che negativo, del permanere degli equilibri di Bilancio alla data del 28 luglio 2017. Esso ha ad oggetto il rinvio delle misure necessarie a ripristinare il pareggio della gestione finanziaria, sia in termini di competenza che di cassa e di gestione dei residui, alla adozione del Piano di Riequilibrio finanzio che dovrebbe avvenire entro 90 giorni dal 19 giugno 2017, e quindi, quale limite massimo entro la prima metà del prossimo mese di settembre 2017. L’art. 193 del D. Lgs. n. 267/2000 è una norma di stretta interpretazione, non soggetta ad ipotesi diverse da quelle disciplinate. […] La conoscenza, da parte dell’Amministrazione, Comunale, di situazioni che, ad oggi, hanno comportato uno squilibrio nella gestione del Bilancio del 2017, devono condurre, obbligatoriamente, alla adozione di misure di risanamento e non alla traslazione del termine del 31 luglio alla data della adozione del Piano di Riequilibrio, non essendo prevista, in tal senso, alcuna deroga […]”. La lunga e dettagliata relazione, si chiude con l’invito al Sindaco, “a non seminare ottimismo dinanzi a quanto accaduto in un solo anno di guida amministrativa della nuova compagine consiliare. Infatti l’ottimismo va coltivato quando vi sono le condizioni, altrimenti è solo superficialità o furbizia”. A.T. foto di repertorio
