(di Irene Mizzoni) Il progetto del minigolf a Rione Napoli passa da 200mila a 500mila euro; l’intervento di manutenzione sul ponte lamellare “Cristini” slitta al 2018 perchè non si possono fare altri mutui; l’adeguamento del palazzetto dove gioca l’Argos Volley resta un’utopia come pure la nuova sede del liceo Valente. Mistero sul ritiro della delibera che chiamava il Consiglio a decidere sul recesso dal Gal Liri-Lacerno-Fibreno e a settembre, lo ha annunciato il sindaco, verrà convocato un consiglio comunale sull’ex Tomassi. In compenso l’ex mattatoio verrà riconvertito in scuola grazie al lavoro dello studio dell’architetto Renzo Piano. Sul fronte politico, il consigliere Floriana De Donatis ha costituito un nuovo gruppo consiliare denominato “Siamo Pronti”, mentre all’appello sono stranamente mancati Coletta e Farina. Tutto questo e altro ancora al consiglio comunale di ieri sera che ha registrato ancora momenti di tensione.
Una seduta di controsensi e dubbi quella di ieri, nella quale il sindaco ha voluto far intervenire un architetto dello studio di Renzo Piano per illustrare il progetto di riconversione in scuola dell’ex Mattatoio (2milioni e mezzo). Controsensi perchè da un lato è stata prospettata la realizzazione di una scuola-modello per l’Europa mentre dall’altra non si riesce a trovare una sede adeguata per il liceo Valente. Per il “caso dell’Artistico” il sindaco si è limitato a scaricare le responsabilità visto che la competenza è della Provincia (di Gianluca Quadrini prima e ora di Germano Caperna). Controsensi perchè si vuol riqualificare il rione a Napoli con un campo da minigolf eventualmente da dare in gestione assieme al campetto di calcio già esistente dove i ragazzi dovrebbero poter continuare a giocare gratis. L‘inclusione sociale – come ha evidenziato Pintori – si fa anche così ed è per questo che si sono registrate proteste da parte dei consiglieri comunali di opposizione Tersigni e Pintori. “Essendo stato realizzato con i soldi Prusst – ha detto lapidario l’ex sindaco Ernesto Tersigni – il campetto non può essere gestito privatamente. I ragazzi ci devono andare gratis”. Controsensi perchè, come ha sottolineato bene l’ex sindaco, opere che la città attende da tempo, sono state prorogate. E l’adeguamento del palazzetto dove gioca l’Argos? “E’ in atto una valutazione difficilissima – ha detto De Donatis – Due milioni e mezzo forse non bastano. La tempistica non permette ai tecnici comunali di lavorare quindi abbiamo chiesto alla società di sottoporci il progetto per capire di cosa stiamo parlando. Sono ore delicate, le scelte si fanno in base alle disponibilità. Aspettiamo di poter definire questo problema”. Ma davvero bisogna ancora capire di cosa si sta parlando? I nervi sono tesi come dimostra la reazione del folto pubblico presente quando il consigliere Bruni ha tentato di entrare in argomento Argos. “Chiedo al consigliere Bruni – ha detto Pintori incalzandolo durante la seduta – Anche per il minigolf ha fatto uno studio sui ritorni economici come ha fatto per la pallavolo?”. L‘assestamento di bilancio di previsione dunque è stato approvato. I dubbi restano. Sora però avrà presto una scuola che porta la firma di Renzo Piano. Tra le altre cose, sarà fatta di legno, sarà di due piani. Al primo piano è prevista palestra, biblioteca e dunque sarà uno spazio di contatto con la comunità; al secondo ci saranno le aule e sul tetto un giardino dove si potrà coltivare orti e studiare energia sostenibile. IM
