Mentre le scosse di terremoto hanno diffuso la giusta apprensione, altre scosse scuotono le deboli fondamenta di una (ex) coalizione le cui componenti si attrezzano per la battaglia di primavera.
La nota di Fiuggi Unita: “Il silenzio verrebbe spontaneo leggendo le esternazioni dell’ex sindaco che, animato dal rancore, si lascia andare a considerazioni che nulla hanno a che fare con l’interesse generale ma che hanno il solo obiettivo di difendere e riabilitare politicamente se stesso. Innanzitutto, relativamente alla procedura di privatizzazione dell’azienda leggendo l’avviso pubblico espletato, è abbastanza evidente che non si tratta di una procedura di gara ma di una consultazione preliminare di mercato prevista dal codice degli appalti per interrogare gli operatori economici prima di effettuare la procedura ad evidenza pubblica vera e propria. Questa procedura era stata richiesta dalla maggioranza della Fiuggi Unita e da molti operatori economici della Città e fu proprio l’ex sindaco a rifiutarsi di farla; molto probabilmente perché voleva imporre il suo percorso passando su tutto e tutti come è suo solito fare. Tornando alla consultazione crediamo sia opportuno segnalare al Commissario Straordinario la necessità di ampliare i tempi di consultazione degli operatori al fine di favorire la più ampia partecipazione e garantire l’attenzione che la Città di Fiuggi merita. Successivamente a questa fase, ci sarà tutto il tempo per gli approfondimenti e per il confronto ed in questo senso siamo convinti che la politica debba riacquisire il suo ruolo, ovvero quello di determinare le scelte future e favorire la discussione nella Città coinvolgendo operatori socio-economici e cittadini; esattamente il contrario di ciò che voleva fare Martini che, lo ricordiamo, voleva avviare la privatizzazione senza nemmeno dare un atto di indirizzo del Consiglio Comunale al consulente incaricato e che si è affrettato a fare un’assemblea cittadina solo quando aveva capito che non c’era ancora un accordo nella sua maggioranza. Insomma una fallimentare richiesta di aiuto più che una condivisione con la Città. Piuttosto l’ex Sindaco spieghi alla Città come mai non è stata predisposta la gara per la nettezza urbana; come mai è rimasto incastrato in una discussione nella quale “bisognerebbe fare la gara ma magari restiamo in Lazio Ambiente” nonostante per due anni quelli che lui chiama volgarmente i miserabili della politica abbiano sollecitato l’espletamento della procedura per l’affidamento del servizio. Spieghi i suoi ritardi, la sua inconcludenza e la sua immobilità alla città, anche a quel marciapiede che oggi invoca e da lui sempre definito un luogo dal quale stare lontani. Questi sono solo alcuni spunti per mostrare l’incoerenza di chi oggi, rincorrendo derive populiste, dice tutto ed il contrario di tutto. Tullio Ambrosi, Alessandro Battisti, Marco Fiorini e Martina Innocenzi”. Jackal
