Cassino – L’Ascom Confcommercio Lazio Sud dice no alla tassa di soggiorno

Irene Mizzoni
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<Anche l’Ascom Confcommercio Lazio Sud di Cassino è contraria all’istituzione della tassa di soggiorno. La proposta fatta nel corso del convegno sul turismo organizzato da Forza Italia giovedì scorso presso la sala Restagno e dal titolo “Il turismo che vogliamo”, comporterebbe solo una diminuzione del flusso turistico nella città>. Questo quanto si legge in una nota a firma del Presidente Ascom Confcommercio Lazio sud di Cassino, Bruno Vacca.

<Nell’esprimere il proprio dissenso sulla questione, il Presidente Ascom Bruno Vacca sottolinea come altre siano le priorità riguardanti il turismo della Città di Cassino e cioè: “una seria politica di accoglienza attraverso un’attenzione maggiore al decoro urbano e la fruizione dei siti archeologici e culturali nonché della rete museale”. Dello stesso avviso è la Vice Presidente Ascom Maria Rocca che, nella sua qualità di imprenditrice nel settore alberghiero, ritiene assolutamente dannosa e superflua l’istituzione della tassa e questo proprio in virtù del fatto che la sua applicazione si tradurrebbe soltanto in un aggravio di costi per gli operatori del settore e un deterrente psicologico negativo per qui pochi turisti che ad oggi decidono di pernottare nella Città. Su questa problematica l’Ascom chiederà un incontro al Sindaco D’Alessandro, al quale, tra l’altro, rivolgiamo piena solidarietà per l’aggressione subita il 14 luglio scorso durante la serata inaugurale di Cassino Birra. Cassino ha bisogno di maggiore pacificazione e di un confronto civile e democratico nell’interesse di tutta la comunità>.
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