Nel pomeriggio di ieri, 10 luglio, un giovane detenuto napoletano senza alcun motivo, ha aggredito un agente penitenziario che, visitato al pronto soccorso, gli è stata data una prognosi di 5 giorni.
“L’ennesima aggressione avvenuta nel carcere di Cassino – hanno spiegato dalla Fp Cgil – dimostra senza ombra di dubbio, che anche per motivi futili i nostri agenti sono a rischio e pericolo per la propria incolumità fisica, quando gli stessi ristretti oramai anche la legge li tutela per chi sa quale tortura subiscano in carcere. I torturati veri sono gli agenti penitenziari che a partire dall’Amministrazione alle leggi parlamentari, sembrano tutti avere un obiettivo chiaro, mettere i poliziotti alla mercede di soggetti che al primo posto mettono nell’aggressione lo strumento con cui colpire”. Red.Cas.
