Provincia – Rapporto Ecomafia 2017, Magliocchetti: “Necessario protocollo con Arpa e Tribunale”

Irene Mizzoni
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Legambiente ha presentato oggi il Rapporto Ecomafia 2017 che rappresenta i numeri della criminalità ambientale in Italia. Per quanto riguarda il Lazio, il rapporto rappresenta una situazione di generale attenzione e conseguente preoccupazione. La Regione, infatti, si pone al primo posto, nel centro Italia, nella classifica per numero di illeciti ambientali. Inoltre, il Lazio si conferma 5° Regione assoluta per reati ambientali e la prima nel centro Italia, come detto, con 2.241 infrazioni accertate, praticamente 6,1 al giorno. Per le illegalità nel ciclo dei rifiuti, il Lazio è al 3° posto con 533 infrazioni e Roma 3° peggior provincia con 199.

<Da notare, ulteriormente – spiega Danilo Magliocchetti, consigliere comunale e provinciale di Frosinone – per quanto riguarda la Regione e come ulteriore circostanza negativa, che la provincia di Frosinone entra tra le peggiori dieci, addirittura al 9° posto con 101 infrazioni. Di fronte a questa situazione, che non può non destare attenzione, poiché l’Ente Regione Lazio, ha già opportunamente attivato, recentemente, un protocollo di intesa con la procura Generale presso la Corte d’Appello di Roma, proprio a contrasto degli ecoreati, credo che potrebbe essere utile adottare subito un protocollo similare anche sul territorio della provincia di Frosinone, considerando il poco lusinghiero 9 posto assoluto in Italia per infrazioni ambientali. A tale scopo, traendo spunto dalla normativa di cui alla legge 132 del 28.06.2016 che ha istituito il Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente, del quale l’ARPA è parte integrante, proprio l’Agenzia regionale per l’ambiente potrebbe stipulare, ovviamente sempre attraverso la Regione Lazio, anche con il Tribunale di Frosinone analogo protocollo di intesa, come quello già sottoscritto con la Corte d’appello di Roma, che ha per oggetto la finalità di assicurare l’applicazione efficace ed omogenea sul territorio provinciale della disciplina prevista per i reati in materia ambientale. La Magistratura sta già svolgendo una preziosa fondamentale ed encomiabile azione di contrasto alle infiltrazioni eco mafiose sul territorio provinciale, attivare un vero e proprio protocollo di intesa con la Regione Lazio e quindi con l’Arpa, costituirebbe un ulteriore preciso segnale di comune sinergia tra istituzioni sul territorio locale, nel fronteggiare questa particolare e pericolosa criminalità>.
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