Alatri – Muore per la mancata diagnosi di un tumore: Asl condannata

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Non le hanno diagnosticato un tumore al seno e dopo una lunga malattia è morta. La storia non è finita nell’oblio: il Tribunale di Frosinone ha condannato la Asl a risarcire con 100 mila euro la famiglia.

La vicenda risale al 2008, la morte della donna al 2013. Il 21 maggio 2008 la donna di 40 anni si reca all’ospedale San Benedetto di Alatri per sottoporsi ad esame mammografico. Viene refertato con esito negativo, per cui viene esclusa la presenza di micro calcificazioni dismorfiche, vale a dire una possibile forma tumorale maligna. A distanza di un anno si reca presso un centro Polispecialistico di Cassino dove all’esito degli accertamenti emerge la presenza di numerose “micro calcificazioni raggruppate estese al quadrante mediale”. Scrive il Ctu del giudice: “L’esame specialistico dei radiogrammi relativi alla mammografia effettuata a maggio 2008 consente di evidenziare la presenza tra i quadranti inferiori della mammella destra di alcune micro calcificazioni raggruppate con aspetto polimorfo. Tali micro calcificazioni non segnalate nel referto rappresentano un segno altamente probabile di neoplasia maligna”. E ancora: “emerge un indiscutibile ritardo diagnostico di circa un anno, il mancato approfondimento causò certamente una progressione della malattia e una indubbia perdita di chances di sopravvivenza”. Per questo è arrivata la condanna. La famiglia è stata assistita dall’avvocato Francesco Malafronte. Red. cas.
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