Lo ha ucciso senza pietà, facendogli bere soda caustica, nonostante fosse immobile a letto e gravemente malato.
È stata arrestata Anna Minchella, l’infermiera di Cervaro che lo scorso anno, per vendetta nei confronti di una collega, figlia di Celestino Valentino, il povero anziano assassinato, si è resa protagonista del terribile fatto di cronaca. La donna era dipendente presso l’Ospedale SS. Rosario di Venafro ed è stata arrestata su ordine di custodia cautelare in carcere, emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari su richiesta della Procura della Repubblica di Isernia. Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dai Carabinieri di Venafro, con l’ausilio del Nucleo Investigativo di Isernia e del RIS di Roma, coordinate dalla Procura della Repubblica, l’infermiera, nel pomeriggio del 22 giugno dello scorso anno, si è introdotta all’interno del reparto di lunga degenza, iniettando, con una siringa a spruzzo nel cavo orale di un paziente ricoverato per ictus, Celestino Valentino, 76enne di Pratella (in provincia di Caserta) acido cloridrico, che gli ha causato gravissime lesioni agli organi interni, per le quali decedeva dopo una settimana di atroci sofferenze, presso l’Ospedale Civile di Isernia, dove era stato successivamente trasferito. Il movente dell’omicidio, ricostruito nel corso dello sviluppo delle attività investigative, rivelatesi particolarmente complesse, appare riconducibile al sentimento di vendetta maturato a seguito di un provvedimento di trasferimento per riduzione di organico, dall’Ospedale di Venafro a quello di Isernia, che l’infermiera non accettava mettendosi in aspettativa, ritenendo di essere stata in qualche modo danneggiata a vantaggio di una sua collega, anch’ella in servizio presso lo stesso ospedale, figlia della vittima, che proprio per la grave situazione del genitore, a differenza sua, non era stata trasferita. Un piano diabolico che è stato scoperto anche grazie alle telecamere esterne di una ferramenta. Le immagini mostrano Anna Michella mentre entra nel negozio per acquistare la soda caustica. @nicoletti
