Nelle scorse settimane si è parlato tantissimo del problema mensa scolastica. Il nodo del contendere riguardava la possibile esternalizzazione del servizio. Negli ultimi giorni il comune ha reso noto che non ci sarà alcuna esternalizzazione, con l’ente che continuerà a gestire direttamente le refezione scolastica. Questo fatto ha comunque provocato un duro botta e risposta tra l’ex vicesindaco Marco Colucci e il primo cittadino Marco Galli.
Colucci, sia sulla stampa che sui social aveva parlato di una battaglia vinta. Aveva spiegato: <Finalmente l’amministrazione ha deciso di non esternalizzare il servizio mensa. Grazie a tutti i genitori che a gran voce hanno detto NO all’affidamento esterno: era importante preservare la qualità del servizio ed il lavoro delle piccole attività che collaborano con il comune. La mensa rimane a gestione diretta del comune di Ceprano>. Dopo queste dichiarazioni non si è fatta attendere la replica di Marco Galli, che non ha accettato il fatto che Colucci si sia preso “meriti non suoi”: <Mi chiedo come facciano quei politici che hanno partecipato all’affossamento delle casse del comune ad attribuirsi meriti che assolutamente non hanno. Mi dispiace dover interrompere eventuali sogni di gloria, ma la soluzione della mensa non è frutto di una fantomatica mobilitazione di questo o quell’altro, ma una decisione dell’Amministrazione ampiamente preannunciata, alla luce della sostenibilità rispetto agli impegni di un pesante piano di rientro. Lo avevamo preannunciato in Consiglio Comunale, lo abbiamo esposto alle dipendenti che svolgono il servizio e, quindi, ai rappresentanti dei genitori. Tutto qui. La soluzione compatibile col piano l’abbiamo trovata noi. Diversamente, avremmo fatto, a malincuore, altre scelte>. Continua Galli con un attacco politico:<Colucci, vicesindaco della peggiore amministrazione degli ultimi vent’anni, giustifichi le scelte delle “sue” passate amministrazioni di non accantonare le somme che avrebbero potuto evitare a Ceprano questo disastro finanziario. La verginità non si riconquista attribuendosi meriti che non si hanno, ma chiedendo umilmente scusa per i danni provocati alle famiglie cepranesi. In tutto questo siamo noi, ora, a dover trovare soluzioni compatibili con l’attuale situazione finanziaria dell’Ente e, sinceramente, leggere di meriti autoattribuitisi da chi ci ha lasciato in mezzo ai guai fa un certo effetto. Va bene la mobilitazione e l’apprensione delle famiglie per ciò che sta succedendo – conclude Galli – ma no alle strumentalizzazioni sotto varie forme che siano raccolte di firme o inutili proclami, per questo cerchiamo di fare costantemente informazione>. (foto di repertorio) CAP
