Colleferro – L’8 luglio tutti in piazza per dire “no” all’inceneritore

Anna Ammanniti
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Sabato 8 luglio a Colleferro ci sarà una grande manifestazione contro gli inceneritori e la volontà di bruciare 220.000 tonnellate annue di rifiuti provenienti da Roma.

Da alcuni giorni per le strade di Colleferro sono aperti banchetti per informare i cittadini ed organizzare la protesta prevista per sabato 8 luglio. Il territorio di Colleferro e non solo, perché la problematica riguarda tutta la Valle del Sacco, si sta mobilitando per informare i cittadini su cosa sta succedendo. Si legge nell’informativa consegnata durante i banchetti, a firma di Retuvasa, UGI e Coordinamento Comitati di Quartiere: “Rifiuti di Roma e Revamping, non passerà neanche un camion! La soluzione della perenne emergenza rifiuti è bruciare i rifiuti dei TMB romani negli inceneritori a Colleferro. Lo pensano il governo, la regione Lazio e anche Roma Capitale. Lunedì scorso, l’assemblea dei soci di EP Sistemi ha deliberato lo stanziamento di 2.5 milioni per il Revamping degli inceneritori. Una decisione che segue la linea della Regione che prevede, con la delibera sul fabbisogno e con il piano industriale di Lazio Ambiente, il potenziamento delle due linee di incenerimento dell’impianto di Colleferro. L’amministrazione capitolina ha scelto la via più semplice e sbrigativa, nonostante precedenti dichiarazioni contrarie, adducendo la scusa di vincoli finanziari, allineandosi con il governo e la regione, a discapito dei cittadini e delle città limitrofe. A nulla valgono i rapporti epidemiologici che certificano la condizione drammatica della salute dei cittadini della Valle del Sacco, tanto meno l’opposizione delle amministrazioni comunali; la difesa salute dei cittadini continua ad essere del tutto marginale di fronte agli interessi economici e politici. A nulla è valso il lavoro di analisi, informazione e opposizione attiva di comitati ed associazioni; coerenza e buon senso richiedono che si esprima il massimo di opposizione a quella che vuole essere la decisione definitiva sul destino degli inceneritori di Colleferro. In queste ore ci arrivano richieste di indicazioni per una risposta concreta ed efficace, oggi più che mai è necessaria la partecipazione di tutti e da parte di ognuno secondo le proprie possibilità. Nei prossimi giorni attiveremo una capillare azione di informazione in tutti i quartieri di Colleferro, sollecitando le associazioni della Valle del Sacco a fare altrettanto nei propri territori. La scelta di fare di Colleferro “la città della monnezza” ha determinato 20 anni di progressivo decadimento, chiudendo tutte le strade per uno sviluppo alternativo. Quella storia di deve chiudere, le vecchie strade si devono sbarrare, nuove strade si devono aprire. Ci opporremo con tutte le nostre forze a questa infausta decisione, la difesa della nostra salute e del nostro futuro non può scendere a compromessi.” Le associazioni e comitati che stanno collaborando sono: Coordinamento comitati di quartiere Colleferro, Associazione ambientalista UGI, Retuvasa, Comitato residenti Colleferro, Associazione culturale gruppo Lagos, Circolo arci Montefortino, Comitato rifiuti zero Genazzano, Legambiente Lazio, Circolo Legambiente Anagni, Comitato Sacriporto Segni, Comitato Osteria della Fontana Anagni, Ass. culturale Anagni Viva, Zero waste Lazio, Gruppo consulta Mamme Colleferro, Coordinamento Interprovinciale Ambiente e Salute, DAS Anagni, Consiglio dei Giovani di Paliano, Osservatorio della Valle Galleria, Comitato libero a difeso dell’ospedale di Colleferro- coordinamento territoriale. Appuntamenti per i banchetti informativi  finalizzati ad organizzare la mobilitazione di sabato 8 luglio. 27-06 / Piazza Mazzini / h10-13 28-06 / Giardini Murillo / h18-20 30-06 / Piazza Gobetti h18-24 01-07 / Largo San Francesco / h10-13 02-07 / Santa Barbara / h10-13 05-07 / Colleferro Scalo / h17.30-19 Anna Ammanniti    
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