I festeggiamenti per il Natale di Alatri organizzati dall’Assessorato alla Cultura e dal Delegato Fantini, quest’anno, si sono conclusi con un weekend molto originale organizzato dai ragazzi di Iam Edizioni.
<<“Iam – L’anomala guida illustrata della #Ciociaria” è una storia genuina, fatta di carta (nell’era dei pixel) raccontata senza troppa oggettività (ché l’oggettività è sopravvalutata, diceva qualcuno) dagli occhi di chi quei luoghi, li ha visti e vissuti davvero. Una guida senza uno stile nozionistico (per quello c’è internet), con l’intento di incuriosirvi e catturarvi. Farvi innamorare. Ecco sì. Perché in fondo, se state stringendo tra le mani queste pagine, di mezzo c’è soprattutto l’amore. Il nostro e il vostro>>. Questa è la descrizione che gli ideatori hanno fatto del proprio progetto, che racchiude in se tanti spunti, da quelli prettamente turistici, a quelli storico-culturali, passando per la riappropriazione di una identità comunitaria troppo spesso dimenticata o sbeffeggiata.
Nel weekend scorso, Alessandro Rossi, Marta Latini e Viola Pantano, i tre giovani creativi di Alatri che hanno dato vita a questa “anomala Guida turistica” dell’intera Ciociaria, hanno raccontato cos’è IAM alla gente, ma soprattutto hanno raccontato la loro Alatri ai convenuti, tanti visto il gran caldo che ha reso tutto meno facile. Ma più di 120 persone non si sono risparmiate la calura agostana anticipata per essere presenti ed hanno ravvivano la città che non se la passa poi benissimo da due mesi a questa parte.
Visite guidate a cura di Miriam Minnucci, partner del progetto, che hanno portato turisti e cittadini nostrani alla scoperta o alla riscoperta di luoghi carichi di mistero, come il Cristo nel Labirinto nel Chiostro di San Francesco, l’Acropoli megalitica, la scultura lignea della Madonna contenuta nella concattedrale di S.Maria Maggiore etc etc. Il tutto, poi, contornato da squisite prelibatezze enogastronomiche prettamente locali, come le pizze fritte, tradizione ciociara, con nomi evocativi come Torre Alata, Ciclope e di altre simbologie nostrane a cura del Consorzio Ciociaro.
L’auspicio è che tali energie vitali possano squotere il torpore in cui Alatri ma anche gran parte della provincia, è caduta in un periodo di lunga crisi, economica ma soprattutto concettuale. Ripensare questa terra, investire sulle sue eccellenze, a partire dai cervelli, è l’unica strada per il rilancio sotto tutti i punti di vista, non da ultimo quello economico.
Andrea Tagliaferri
